La Nuova Sardegna

Ente foreste, troppi costi Arriverà il commissario

L’assessore all’Ambiente ha presentato in consiglio la prima parte della revisione Forza Italia: «È un trucco, pensano solo al potere». Il Pd: «Stop al caos nei conti»

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CAGLIARI. Da sempre e per tutti è l’ente regionale per eccellenza ma non perché sia fra i più virtuosi, anzi spesso è bollato come il carrozzone. È l’Ente foreste, che la giunta Pigliaru vuole commissariare, riformare e rivoluzionare: «Così com’è non è più sostenibile», ha detto l’assessore Donatella Spano nel presentare il suo disegno di legge nell’aula della commissione Ambiente del Consiglio regionale. Per ora, ha presentato solo le linee di indirizzo e saranno proprio queste a decretare nei fatti il licenziamento dell’attuale presidente del consiglio d’amministrazione, Delfo Poddighe, nominato un anno fa dal centrodestra. Spoil system e cambio della guardia per motivi politici, per il resto l’assessore si è preso altri 180 giorni, con questa promessa: «Vogliamo mettere mano alle criticità dell’Ente foreste, che per diventare un risorsa dovrà essere più attuale e flessibile» Quindi costare anche meno, ma questo non subito: con l’assestamento di bilancio, all’ordine del giorno del Consiglio, passerà anche il finanziamento per la stabilizzazione (giusta) dei precarie dell’Ente foreste. Un ente, a leggere le relazioni della Corte dei conti, che sul bilancio della Regione pesa per 178 milioni all’anno, di cui poco meno della metà destinati a coprire le spese di funzionamento. Non solo è l’ente che costa di più, batte tutti anche per numero di dipendenti: 4.391 a tempo determinato 1.760 assunti per sei mesi e 250 trimestrali. Se la Giunta ipotizza qualche sforbiciata e tanta riorganizzazione, l’opposizione non crede all’assessore: «Il commissariamento oggi e la riforma domani è come sempre questa la strategia di un centrosinistra ancora a caccia di poltrone», hanno scritto Pietro Pittalis, Antonello Peru e Marco Tedde di Forza Italia, per poi aggiungere: «In commissione eravamo pronti a una discussione schietta sulla gestione e la riforma dell’ente, ma abbiamo capito subito che dietro gli annunci dell’assessore c’è solo la vecchia logica della spartizione delle poltrone, molto simile a quanto ha in mente di fare la stessa maggioranza con le Asl: prima le commissaria e poi pensa al resto» parlare. Ai tre ha replicato il presidente della commissione Ambiente Antonio Solinas del Pd: «Il centrodestra ci ha lasciato in eredità il caos amministrativo. Le scelte scellerate della giunta Cappellacci hanno gettato nel baratro l’ente: le uscite ammontano a 180 milioni a fronte di entrate pari a un milione appena. Con la riforma – è la conclusione – supereremo le vecchie logiche di lottizzazione che hanno caratterizzato gli ultimi cinque anni di gestione». (ua)

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