«Milano non tornerà mai indietro»
MILANO. Non c’è «nessun dubbio» che Milano procederà alla trascrizione dei matrimoni gay contratti all’estero, «tanto più che proprio ieri il consiglio comunale a larghissima maggioranza lo ha...
MILANO. Non c’è «nessun dubbio» che Milano procederà alla trascrizione dei matrimoni gay contratti all’estero, «tanto più che proprio ieri il consiglio comunale a larghissima maggioranza lo ha chiesto». Il sindaco di Milano ha difeso così, la scelta dell’aula di Palazzo Marino - che ieri ha approvato l’ordine del giorno per la trascrizione all’anagrafe dei matrimoni gay contratti all’estero - assicurando di voler darvi seguito e aggiungendo di aver già maturato «questa intenzione». Pisapia si è così unito al coro dei sindaci che si sono opposti al ministro dell’Interno, Angelino Alfano, che ha annunciato una circolare ai prefetti per chiedere l’annullamento delle trascrizioni dei matrimoni omosessuali. Pisapia ha spiegato che «del resto è la stessa legge che prevede espressamente che l’ufficiale di stato civile deve trascrivere i matrimoni celebrati all’estero, salvo che non sia contrario all’ordine pubblico e la Corte costituzionale ha detto che non c’è contrarietà all’ordine pubblico».
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