Riforma delle Asl, domani il voto finale
CAGLIARI. La riforma della sanità è pronta. Domani mattina dovrebbe arrivare in Consiglio l’ultimo parere che manca, è quello del Comitato per le autonomie, e in serata la proposta di legge...
CAGLIARI. La riforma della sanità è pronta. Domani mattina dovrebbe arrivare in Consiglio l’ultimo parere che manca, è quello del Comitato per le autonomie, e in serata la proposta di legge presentata dal Pd otterrà il via libera definitivo dalla commissione sanità, presieduta da Riamondo Perra (Sardegna Vera-Psi, nella foto). Il sì è scontato, anche se non mancano le tensioni nella maggioranza di centrosinistra. I partiti che contestano – a cominciare dal Centro Democratico, si dovrebbe astenere per la seconda volta così com’è accaduto in commissione Bilancio – avrebbe voluto un vertice di maggioranza prima dell’ultimo atto e di consegnare il testo al Consiglio. I punti da chiarire (prima di tutto il numero delle Asl) sono ancora molti, ma da una parte la missione a Bruxelles di Pigliaru e dall’altra l’agenda fitta delle commissione, hanno impedito il chiarimento in tempi stretti. A questo punto il centrosinistra andrà al voto quasi al buio, anche se non ci dovrebbero essere contraccolpi. È probabile che gran parte del confronto interno alla maggioranza sia rimandato al dibattito in aula. Poi – sempre nella maggioranza – altri sono convinti che a mettere le cose a posto ci penserà l’assessore alla Sanità, Luigi Arru, con alcuni emendamenti già annunciati, Di certo con questa leggina – la novità più importante è l’avvio della nuova Azienda sanitaria regionale per le emergenze – la Giunta potrà cominciare a commissarie le otto Asl, i due policlinici universitari di Cagliari e Sassari e l’ospedale Brotzu. Una strategia contesta dal centrodestra, che parla di epurazione dei manager nominati da Cappellacci e di caccia alle poltrone». (ua)
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