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Scontro aperto con la Regione

OLBIA. Un po’ di tensione, per movimentare un incontro molto tecnico, molto sereno. Apertura dell’azienda sul piano industriale che può essere modificato (poco) a parte, a tenere banco è stato lo...

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OLBIA. Un po’ di tensione, per movimentare un incontro molto tecnico, molto sereno. Apertura dell’azienda sul piano industriale che può essere modificato (poco) a parte, a tenere banco è stato lo scontro tra Meridiana e la Regione. Paolo Carcone, direttore delle relazioni industriali della compagnia, ha puntato il dito contro Cagliari: «Secondo noi è incompatibile che la Regione sia qui, in questo tavolo, per cercare di salvare Meridiana e, contemporaneamente, sia in altri tavoli in cui concede altre agevolazioni alle compagnie low cost». Come dire: le low cost (sostenute con fondi pubblici, almeno finora: ma una legge dello Stato frena questa politica) sono il peggior nemico della concorrenza e di Meridiana. Per la Regione, essendo assenti i politici, ha replicato Franco Marras, capo di gabinetto dell’assessore ai Trasporti Massimo Deiana. «Credo che le due cose non siano incompatibili» è stata la risposta. Un modo per dire che la Regione ha il dovere di valutare più opzioni. Sarà stato solo un incidente? Anche perché la Regione, per boccia sia dell’assessore Deiana che del governatore Pigliaru, ha dimostrato di essere molto vicina anche alle tesi aziendali, quelle secondo cui gli esuberi (1634 su 2101 dipendenti) sono strutturali, ovvero non possono essere riassorbiti. C’è da dire che la trattativa, fra Olbia e Cagliari, è nel vivo anche per la continuita territoriale 2. Meridiana la vede infatti come un’occasione per ridurre gli esuberi. (g.pi.)

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