«Siamo una frontiera europea»
Il governatore: «Protagonisti nello sviluppo del Mediterraneo»
CAGLIARI. La missione a Bruxelles è conclusa. Sono stati due giorni intensi e importati, fanno sapere dallo staff del presidente della Regione. Anche nell’ultimo appuntamento, la presentazione al gruppo dei socialisti europei, Francesco Pigliaru ha detto che «la Sardegna vuole avere sempre più voce in Europa», soprattutto perché «le politiche regionali decise a Bruxelles hanno un senso se partono dal basso e sono condivise». A far paura, come sempre, è un’Europa troppo burocratica e centralista. «Per noi – ha detto Pigliaru nell’incontrare il presidente del Pse, Karl Lambertz – coesione significa concentrarsi sul Mediterranneo e sulla capacità di far rete tutti insieme». Il governatore ha ricordato che la Sardegna è «una regione europea di frontiera e di confine con la sponda nord dell’Africa e questo deve pesare nel momento in cui Bruxelles decide strategie e investimenti». Così come, ha aggiunto, «è necessario guardare alla Sardegna non solo come a una regione italiana, ma soprattutto come una regione europea impegnata a trovare le soluzioni a problemi vecchie e nuovi». Pigliaru ha auspicato anche un rafforzamento dei rapporti fra le isole del Mediterraneo: «Ci troviamo ad affrontare vertenze comuni, dai trasporti all’energia, e insieme dobbiamo avviare un dialogo costruttivo e proporre all’Europa quegli interventi indispensabili per uscire dalla crisi economica e sociale».
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