La Nuova Sardegna

A un anno dal disastro dell'alluvione Onanì riapre le sue Cortes

di Paolo Merlini
A un anno dal disastro dell'alluvione Onanì riapre le sue Cortes

La viabilità ripristinata solo in parte dopo il ciclone Cleopatra non consente l’arrivo dei pullman, ma per accogliere i visitatori il Comune supplisce con un servizio navetta no stop

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ONANÌ. A poco meno di un anno dall’alluvione, con la viabilità ancora in parte compromessa, le Cortes apertas che aprono domani a Onanì sono un’occasione di festa ma anche un momento di riflessione su quel drammatico 18 novembre 2013. Ciò che stupisce, raggiungendo in auto il piccolo paese montano tra Bitti e Lula, è che la situazione delle strade è sostanzialmente identica a quella che era un mese dopo l’alluvione, quando vennero effettuati i primi interventi tampone. La bretella stradale che collega l’abitato con la Bitti-Sologo è ancora chiusa al traffico, almeno ufficialmente (è comunque transitabile con cautela), mentre si può percorrere tranquillamente la provinciale 3 proveniente da Lula, anche se non possono transitarvi pullman e camion pesanti per via dei lavori di rifacimento di un ponte.

La viabilità era stata ripristinata con un consolidamento provvisorio qualche settimana dopo l’alluvione, quando il paese era letteralmente isolato, ma il completamento del ponte era stato rinviato. I lavori sono ripresi da qualche giorno: a pensar male, un’accelerazione in vista del primo anniversario dell’alluvione, con l’inevitabile bilancio di quanto è stato fatto in termini di ricostruzione. Ma per i tanti visitatori delle Cortes, e lo scorso anno a Onanì sono stati migliaia, non ci saranno disagi di alcun genere, avverte il sindaco Clara Michelangeli. Per le comitive che arriveranno in pullman, il Comune di Onanì metterà a disposizione un servizio navetta per raggiungere il paese in pochi minuti. Si tratta di un minibus capace di trasportare dieci persone, donato lo scorso giugno dalle associazioni Libera e Sardegna Solidale.

Le Cortes aprono domani pomeriggio con un convegno specialistico promosso dall’associazione dei Borghi autentici d’Italia dedicato ai cambiamenti climatici nell’ottica dei piccoli comuni. Seguirà l’inaugurazione di mostre ed esposizioni, ma gli eventi più strettamente legati allo spirito della manifestazione si svolgeranno sabato e domenica.

In questi giorni tanti volontari del paese si stanno adoperando perché tutto funzioni al meglio. A cominciare dalle donne più anziane, custodi dei saperi antichi della gastronomia tradizionale. È il caso di tzia Marianna, che viaggia con energia verso gli ottant’anni, e darà lezioni sulla preparazione di “su pistizzone”, come qui viene chiamata la fregula, il cus cus sardo; tzia Torina invece realizzerà in diretta “sa coffettura”, dolce a base di scorze d’arance, mandorle e miele. A tzia Paolina è stata affidata la preparazione degli “uvusones”, zeppole salate che si producono solo a Onanì e nei paesi immediatamente vicini. Lo scorso anno ne furono cucinati e distribuiti 80 chili. Tzia Mariarosa e tziu Mario apriranno invece le porte di casa per preparare pane carasau con lievito madre, a richiesta con farina integrale. Sono solo alcuni esempi di una gastronomia antica che si è conservata pressoché intatta sino ai giorni nostri.

Le Cortes cadono in concomitanza con la sagra di San Francesco, che a Onanì viene celebrata con una processione durante la quale viene indossato il costume tradizionale, nel pomeriggio di domenica. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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