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Dissenso dei sindaci, si aggiunge Marino

«Chi cerca oggi una conflittualità sull’amore vive nel secolo sbagliato. Ritengo che una discussione di questo tipo sulle unioni civili nel 2014 rifletta sentimenti, visioni del secolo passato. Penso...

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«Chi cerca oggi una conflittualità sull’amore vive nel secolo sbagliato. Ritengo che una discussione di questo tipo sulle unioni civili nel 2014 rifletta sentimenti, visioni del secolo passato. Penso che oggi chi si ama debba avere la possibilità di vedere riconosciuto il proprio amore e i propri sentimenti». Così il sindaco di Roma, Ignazio Marino ha commentato l’alt del ministro dell’Interno Angelino Alfano alle trascrizioni dei matrimoni tra persone dello stesso sesso contratti all’estero. Continua dunque il dissenso dei sindaci contro la circolare del responsabile del Viminale. Così, dopo i sindaci di Milano, Napoli e Bologna, un altro «non ubbidisco» è arrivato anche dal Roma.

E ieri è intervenuto sulla questione anche il sottosegretario al ministero delle Riforme costituzionali, Ivan Scalfarotto. «L’uscita di Alfano è stata francamente improvvida. Il governo ha preso degli impegni molto chiari su questa materia. Il ministro dell’Interno prende una decisione che ha un profilo apparentemente tecnico, ma in realtà pare una fuga all’indietro». E ieri il Codacons ha pubblicato sul suo sito web la pagina attraverso la quale i cittadini possono fornire la pre-adesione al ricorso collettivo gratuito al Tar del Lazio, finalizzato ad ottenere l’annullamento della circolare. La battaglia continua.

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