Il ministro Franceschini alla Buchmesse
C'è chi gli ha fatto notare che un ministro italiano, alla Buchmesse di Francoforte, non si vedesse dai tempi di Andreotti e Spadolini. Ma Dario Franceschini ha generosamente ridimensionato, «no...
C'è chi gli ha fatto notare che un ministro italiano, alla Buchmesse di Francoforte, non si vedesse dai tempi di Andreotti e Spadolini. Ma Dario Franceschini ha generosamente ridimensionato, «no qualcuno anche dopo è venuto...». A spingere l'Italia in fondo alle classifiche europee sui libri sono i dati forniti dall'Aie, però, imbarazzanti: il 57% degli italiani non ne ha comprato neanche uno quest'anno, e ci ha scavalcato anche il Portogallo: penultimi, dietro la Grecia. «Un'emergenza - denuncia il presidente dell'Associazione italiana editori Marco Polillo - su cui bisogna intervenire», se non si vuole che l'editoria italiana «scompaia». Certi impegni sono già stati presi: il governo italiano farà di tutto, ad esempio, per ottenere l'equiparazione fiscale del libro all'ebook e la scadenza è il 25 novembre, il trattamento dell'iva sarà parificato. Oggi sul libro cartaceo è al 4, sull'ebook al 22. Non solo. Franceschini fa visita ai diversi editori, e rivolge un appello a «mandare i loro autori nelle scuole».
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