Sale il fatturato di Ikea, più vicina l’apertura nell’isola
La multinazionale svedese pronta a insediarsi a Cagliari . Mai attuato il progetto di un punto vendita a Sassari
SASSARI. Ikea strizza l’occhio alla Sardegna. Non è la prima volta che il colosso svedese dell’arredamento low cost guarda all’isola per l’apertura di un nuovo punto vendita, ma fino a questo momento le promesse sono rimaste tali. Questa volta però l’ipotesi sembra più concreta perché a parlare di un nuovo negozio, che nascerebbe nella zona di Cagliari, è stato Lars Petersson, country manager di Ikea Italia, commentando i dati che vedono l’azienda svedese in crescita nel nostro paese. Dopo 2 anni torna infatti a crescere il fatturato: i ricavi per l'anno fiscale 2013/14 ammontano a 1,554 miliardi di euro (+1,8%). Al fatturato hanno contribuito il settore del mobile per 840 milioni e i complementi di arredo per 610 milioni.
La vendita di mobili è salita al 9,4% rispetto all'8,9% dell’anno precedente, mentre i visitatori sono stati 47,2 milioni, in crescita del 5,7%. Il nuovo negozio di Pisa, aperto a marzo, ha fatto registrare un fatturato di oltre 37 milioni. Dati confortanti che dovrebbero portare l’azienda ad allargare l'e-commerce (che ha generato 23,2 milioni di vendite) e ad aumentare i punti vendita, anche se non prima del 2016: «Ci vuole tempo - ha affermato Lars Petersson - vogliamo avere un terzo negozio a Roma, ma non abbiamo ancora una soluzione, un quarto negozio nell'area di Milano, vicino a Varese, siamo molto interessati a un negozio a Verona, in Sardegna vicino a Cagliari, e anche a Palermo sarebbe molto interessante». Generalmente un nuovo punto vendita occupa almeno 200 dipendenti, il numero varia poi in funzione della sua grandezza e delle connesse esigenze di risorse umane per tutti i reparti, dagli addetti vendita ai magazzinieri, al personale per la ristorazione, le casse e i responsabili. Già in passato la multinazionale era stata sul punto di sbarcaree nell’isola.
Nel 2008 l’attenzione di Ikea si era concentrata su Truncu Reale, la futura zona industriale di Sassari. Ikea aveva bussato alla porta dell’Asi, il consorzio industriale e spiegato quali fossero le sue intenzioni, cioè occupare una fetta di 12 ettari tra superfici coperte e parcheggi. Contemporaneamente un intermediario aveva preso contatti con l’amministrazione comunale dicendosi pronta a garantire l’assunzione immediata di 400 dipendenti. L’attenzione ora si sposta al sud, con la speranza che questa volta non resti una promessa.
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