La Nuova Sardegna

energia per le aziende

Metano liquido, presentato progetto sardo-spagnolo

di Stefano Ambu

CAGLIARI. Arriva il metano. Non con il metanodotto, ma via mare, prima con gli isocontainer e poi con le metaniere. In attesa delle decisioni nazionali sulle trivelle, il dopo Galsi e il futuro...

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CAGLIARI. Arriva il metano. Non con il metanodotto, ma via mare, prima con gli isocontainer e poi con le metaniere. In attesa delle decisioni nazionali sulle trivelle, il dopo Galsi e il futuro energetico dell'isola potrebbero passare anche per progetti come quello sardo-spagnolo presentato ieri mattina a Cagliari e mandato in diretta streaming sul web. C'è una cordata del sud Sardegna che ha già stretto un accordo con la iberica Molgas.

Il convegno, intitolato “Isola dell'energia, Gnl il combustibile del futuro”, è stato un modo per approfondire l'argomento con tutti gli operatori del settore. Ma anche un modo per dire: siamo pronti. Si parla di metano liquido. E lo scenario tratteggiato è più o meno questo: navi che arrivano nei porti industriali dell'isola. E camion che raggiungono aziende. O comuni: una torretta che ospita il vaporizzatore, lo strumento in grado di trasformare il metano dallo stato liquido a quello gassoso, può soddisfare le esigenze energetiche anche di una grande comunità.

C'è anche bisogno del dialogo con le istituzioni, è chiaro. «Abbiamo ricevuto – ha spiegato l'amministratore delegato del gruppo Comit Federico Meloni – il saluto della segreteria del premier Matteo Renzi. Tra un po' ci sarà il piano energetico regionale: noi presentiamo la nostra proposta. Che prevede un abbattimento dei costi del 40 per cento. Significa che molte aziende che oggi chiudono, con il metano liquido non chiuderebbero».

Assicurano gli esperti che il metano liquido si può comprimere, occupa poco spazio. E quindi spende meno per salire sui mezzi di trasporto. Energia pronta per le aziende. «Al costo – spiega Meloni – di 1,60 euro al metro cubo». Ora si tratta di coinvolgere nel progetto anche altri imprenditori.

Presente al convegno di ieri mattina anche Confindustria: «Guardiamo con attenzione – spiega il presidente Alberto Scanu – a questo tipo di progetti. Partiamo dal fatto che la Sardegna in tema di energia è la regione meno competitiva d'Italia. Ben vengano queste nuove idee. Anche perché possono stare sul mercato insieme ad altri combustibili: non c'è conflitto».

Il progetto va avanti: il sito officinaenergetica.eu che ha trasmesso il convegno ieri mattina diventerà il punto di riferimento per i prossimi passaggi.

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