Alla ricerca del Dna tra i resti dei giganti
È un fiore all’occhiello dell’Università di Sassari il laboratorio internazionale di Bioarcheologia per lo studio del Dna antico del dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Sassari che...
È un fiore all’occhiello dell’Università di Sassari il laboratorio internazionale di Bioarcheologia per lo studio del Dna antico del dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Sassari che attualmente è impegnato nelle operazioni di scavo a Mont’e Prama coordinate dagli archeologi Raimondo Zucca, Paolo Bernardini ed Alessandro Usai. Le archeologhe Emanuela Sias e Barbara Panico stanno attualmente scavando alcune tombe, dalle quali prelevano i campioni biologici su cui effettuare analisi di tipo microbiologico e di metagenomica. Lo studio tafonomico delle tombe vede coinvolti gli antropologi del Museo Pigorini di Roma Luca Bondioli e Claudio Cavazzuti.
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