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U2, da Fazio l’anteprima di “Songs of innocence”

 U2, da Fazio l’anteprima di “Songs of innocence”

Bono e The Edge a “Che tempo che fa” . E Vox difende gli sgravi dell’Irlanda alle multinazionali

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ROMA. Bono Vox e The Edge, il cantante e il chitarrista degli U2 sono sbarcati ieri a Roma per partecipare alla trasmissione “Che tempo che fa” condotta da Fabio Fazio su Raitre. Qui hanno presentato in anteprima mondiale dal vivo il loro nuovo singolo “Every Breaking Wave”, tratto dal loro nuovo album “Songs of Inocence” che proprio oggi esce in tutto il mondo in compact disc e nella versione in vinile. Quella in digitale è stata anticipata al 9 settembre dove l’intero album è stato regalato in download gratuito a tutti gli iscritti al sito u2.com e, come regalo della Apple all’oltre mezzo miliardo di clienti del sito iTunes. A fine settembre era stata svelata la copertina del disco che mostra un abbraccio tra padre e figlio, un'immagine che ritrae il batterista Larry Mullen Jr. insieme al figlio 18enne Aaron Presley. La foto, è stata scattata da Glen Luchford, e, come ha raccontato Bono, «riflette le nuove canzoni e la loro ispirazione ai primi anni degli U2 da adolescenti a Dublino». La foto, con Larry che protegge il figlio, rievoca «Boy», l'iconico album di debutto della band del 1979 e «War», quattro anni più tardi, dove in entrambi era presente il volto di un bambino, Peter Rowen, il fratello minore di Guggi, amico d'infanzia di Bono a Cedarwood Road. “Songs of innocence” esce dopo cinque anni di silenzio discografico. L’album è un perfetto mix tra atmosfere vintage e suoni contemporanei.

Bono e The Edge hanno parlato ieri a Roma con Fazio dei loro esordi musicali, delle sensazioni del l’epoca e del loro impegno in ambito politico . A questo proposito Vox ha affermato che «il potere della gente è sempre più grande di quello dei politici».

Proprio ieri Bono Vox a sorpresa ha difeso i controversi sgravi fiscali concessi dall'Irlanda alle multinazionali, in particolare quelle Usa, che hanno scelto di stabilire le loro sedi nel Paese. Il frontman degli U2, rinomato per il suo impegno nel volontariato e le campagne contro la povertà nel mondo, in un'intervista al britannico “Observer” ha affermato come questa politica nei confronti dei colossi stranieri abbia «portato all'Irlanda l'unica prosperità che abbiamo conosciuto». «Siamo un piccolo Paese - ha aggiunto Bono - non abbiamo risorse naturali, quindi dobbiamo essere in grado di attrarre persone».

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