La Nuova Sardegna

Amadu presenta una memoria difensiva

di Mauro Lissia
Amadu presenta una memoria difensiva

Fondi ai gruppi. L’ex consigliere del Pdl non va dal pm: «Prima gli atti». Cappai sceglie il silenzio

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CAGLIARI. In Procura continua la sfilata dei consiglieri regionali indagati per peculato aggravato, ma nessuno parla e le accuse restano in piedi. Quella di ieri doveva essere la giornata di Antonio Cappai (Udc) e di Salvatore Amadu (Pdl), invitati a comparire dal pm Marco Cocco con contestazioni di 10 mila e di 21 mila euro.

Ma già dalla serata di lunedì si sapeva che i difensori avevano comunicato alla Procura la scelta di non rispondere o di rinviare il faccia a faccia con la polizia giudiziaria a data da destinarsi. Cappai, ex consigliere regionale dell'Udc nella tredicesima legislatura, si è limitato ad annunciare che chiarirà la sua posizione soltanto quando avrà a disposizione gli atti del procedimento penale, quindi alla chiusura dell’inchiesta giudiziaria. È stato l’avvocato Guido Manca Bitti a comunicarlo a carabinieri e guardia di finanza, che indagano ormai da anni su quello che sarà ricordato come il più clamoroso scandalo politico-giudiziario sardo di ogni tempo, con novanta onorevoli ed ex onorevoli sotto indagine. Poche ore più tardi è stato l’avvocato Mariano Delogu a confermare che neppure Amadu avrebbe accolto l’invito a presentarsi a palazzo di giustizia, dove il difensore ha depositato una memoria e una serie di documenti che servirebbero a dimostrare la correttezza delle spese effettuate con i fondi del gruppo: «Siamo certi di riuscire a chiarire ogni spesa - ha detto il legale dell'ex consigliere regionale di Fi - attraverso la documentazione che abbiamo presentato».

La valutazione finale spetta naturalmente al pubblico ministero, che esaminerà nei prossimi giorni le carte prodotte dallo studio Delogu.

La tornata di interrogatori non finisce qui, perché gli indagati in questa fase del procedimento sono nove: questa mattina toccherà a Renato Lai, eletto con Fortza Paris e ora esponente di Ncd, e Vittorio Randazzo (Udc), mentre il giorno successivo sarà la volta di Efisio Planetta e Giacomo Sanna, entrambi del Psd'Az. Venerdì 17, infine, è fissato l'interrogatorio del sardista Cristian Solinas, già assessore regionale ai Trasporti.

Immediatamente dopo la Procura passerà alla fase delle conclusioni: si dovrà stabilire se chiudere l’inchiesta con la richiesta di rinvio a giudizio per tutti gli indagati dell’inchiesta-bis o stralciare per archiviazione alcune posizioni chiarite nel corso dell’indagine.

Intanto si avvicina il giudizio abbreviato per gli ex consiglieri Carlo Sanjust, Onorio Petrini e per l’imprenditore Riccardo Cogoni: il 24 i tre indagati dovranno presentarsi davanti al gup per rispondere di peculato aggravato.

A Sanjust viene contestato fra l’altro l’uso di 25 mila euro prelevati dai fondi del gruppo Pdl per pagare il banchetto di nozze alla passeggiata coperta del Bastione, a Cagliari.

Petrini invece ha acquistato argenteria. Entrambi hanno restituito i soldi al consiglio regionale.

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