La Nuova Sardegna

e doddore si offre come guardiano volontario

Cappellacci: «Difendere il ruolo dei nostri atenei»

Cappellacci: «Difendere il ruolo dei nostri atenei»

CABRAS. L’immediata revoca «per ragioni di opportunità», della procedura negoziata che ha assegnato all’Archeosistemi di Reggio Emilia il prosieguo degli scavi a Mont‘e Prama. La chiede Ugo...

2 MINUTI DI LETTURA





CABRAS. L’immediata revoca «per ragioni di opportunità», della procedura negoziata che ha assegnato all’Archeosistemi di Reggio Emilia il prosieguo degli scavi a Mont‘e Prama. La chiede Ugo Cappellacci, consigliere regionale di Forza Italia ed ex presidente della Regione, in una interpellanza presentata – con il reso del gruppo – ieri mattina. Cappellacci chiede anche che si intervenga «in base al protocollo siglato nel 2011 per la valorizzazione del complesso scultoreo e del sito archeologico di Mont'e Prama», e che si difenda il ruolo delle Università sarde. Secondo Cappellacci «Ora il Ministero non può comportarsi come un concitato buttafuori, imponendo silenzi, cacciando gli archeologi sardi e assegnando tutto ad una ditta emiliana, attraverso una procedura negoziata, senza la pubblicazione di un bando».

«Tutti i sardi devono sollevarsi per difendere la loro storia dal colonialismo culturale del Governo nazionale, che ancora una volta vuole appropriarsi degli studi sul nostro passato per sminuirlo e addomesticarlo», è l’opinione di Attilio Dedoni, capogruppo dei Riformatori Sardi - Liberaldemocratici in Consiglio regionale. Per Dedoni, «La Sardegna deve essere messa nelle condizioni di formare una sua scuola di archeologi, specializzati nello studio integrato delle epoche nuragica e prenuragica, per indagare con cognizione di causa sul proprio passato e creare una nuova industria culturale, in grado di attrarre finanziamenti e generare ricchezza sul territorio anziché disperderla come avviene oggi».

Infine, Doddore Meloni, presidente di Meris Malu Entu, esprime a nome del movimento «la pronta e immediata assunzione della responsabilità di offrire gratuitamente, già dalla giornata di oggi, un servizio notturno permanente di guardianìa, purché le istituzioni mettano a disposizione un piccolo gruppo elettrogeno ed una roulotte, così da poter approntare efficacemente il presidio di guardia, a tutela vera e reale dei beni di tutti i sardi».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
L’industria delle vacanze

Cala Finanza, la “Tavolara bay” rinuncia a una parte del progetto turistico

Le nostre iniziative