“Approdi”: arte, teatro e giustizia a Sant’Elia
Nella rassegna curata da Carovana anche un originale processo ad Amleto, con attori e autentici giudici e magistrati
CAGLIARI. «Il Lazzaretto è come la prua di una nave. E il viaggio è già cominciato con i ragazzi della Scuola CreAttiva». “Approdi. Festa di Arte e Comunità”, organizzata dall’associazione La Carovana Smi per il secondo anno, che si apre domani con l’inaugurazione delle mostre - e tra spettacoli, video e incontri prosegue sino al 29 ottobre - è già in piena creatività, come spiega Ornella D’Agostino, che cura la direzione artistica con Indisciplinarte di Terni, mostrando gli studenti che riprendevano con telecamera e microfono a giraffa la conferenza stampa di ieri.
«Non ci piace rinunciare”, ha sottolineato D’Agostino, e nonostante la crisi la Festa si fa anche quest’anno, con tutta l’intenzione di divenire una sorta di presidio di arte e cultura per Sant’Elia insieme alle forze del quartiere».
A cominciare dall’associazione Sant’Elia Viva e dalle sue animatrici attive sin dalla progettazione per il reale coinvolgimento del quartiere, che così si apre alla città da cui lo divide una frattura non solo urbanistica. Nei laboratori multidisciplinari avviati dal 13 al Lazzaretto sono coinvolti, con scambio intergenerazionale, studenti di diversi gradi degli Istituti Colombo e Randaccio e dei Licei Nautico ed Artistico. Mentre le residenze artistiche si aprono anche verso la Marmilla con il centro culturale Move the Box e il Consorzio Due Giare. Ci sono poi i partner internazionali, come il programma Transarte, ideato dall’Institut Français, e Swiss Time che propone progetti ai confini del teatro.
Con quest’ultimo apporto e grazie alla rete Finestate Festival, il 24 ottobre arriva al Comunale di via Sant'Alenixedda, in collaborazione con il Teatro Lirico, l’interessante proposta “Please, Continue (Hamlet)”, performance teatrale della compagnia svizzera Yan Duyvendak, che mette in scena un vero e proprio processo penale ad Amleto, accusato dell’uccisione del padre di Ofelia, costituitasi parte civile. La lato di finzione riguarda i personaggi tratti dalla tragedia di Shakespeare - ma trasportati in epoca attuale, in un immaginario quartiere degradato - mentre la celebrazione del processo, presieduto dal giudice Giorgio Altieri, è affidata a veri magistrati, cancellieri e avvocati del Foro cagliaritano, e con alcuni giurati scelti fra il pubblico.
A difendere Amleto sarà Lerina Patrizia Lacava, che in conferenza stampa ha sottolineato l’assoluta non prevedibilità dell’esito del processo fino all’emissione della sentenza in scena. Al tema della giustizia si lega l'appuntamento del 29 ottobre al Lazzaretto, intitolato “Sa Justizia a Sant’Elia” e proposto come un “faccia a faccia decisamente insolito sul tema”. L’altro momento teatrale del progetto svizzero è un anomalo spettacolo ideato da Ivana Muller. “We are still watching”, vedrà sessanta persone, precedentemente prenotate, lavorare insieme per allestire il copione di cui saranno sia protagonisti che spettatori, in scena il 25 ottobre alle 21. La mattinata ed il pomeriggio del 25 saranno invece dedicati al seminario “Creatività è Apprendimento”, riflessione e scambio d’esperienze tra operatori scolastici, artistico culturali, ricercatori e rappresentanti istituzionali, che chiuderà il progetto Scuola CreAttiva. Per consultare il ricco programma: http://approdifesta.wordpress.com
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