La Nuova Sardegna

Diritti e lavoro, un’Europa tutta da costruire

Si è aperto ieri a Roma il Salone dell’editoria sociale, filo conduttore il futuro del Vecchio continente

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ROMA. È cominciata ieri la sesta edizione del Salone dell’editoria sociale, l’iniziativa promossa dalle Edizioni dell’asino, dalla rivista Lo Straniero, dalle associazioni Gli Asini e Lunaria, in collaborazione con Redattore sociale e Comunità di Capodarco. Quasi cinquanta incontri, tra tavole rotonde, dibattiti, presentazioni di libri, video e letture musicate, promossi da case editrici e organizzazioni del terzo settore, ospitati negli spazi di Porta Futuro a Roma, fino a domenica 19 ottobre.

La cornice tematica di quest’anno è “L’Europa in cammino”: un’occasione per riflettere sui deficit dell’Europa attuale e sulle risorse con cui costruire un nuovo spazio europeo democratico e inclusivo, a partire dalla questione della giustizia sociale, di cui discuterà il filosofo ed economista belga Philippe Van Parijs,intervistato dal giornalista Giuliano Battiston.

«A cento anni dall’inizio della prima guerra mondiale – scrivono nell’introduzione al programma del Salone Giulio marcon di Lunaria e Goffredo Fofi direttore de Lo Straniero – l’Europa può intraprendere un cammino diverso da quello del Novecento: quello dell’incontro e dell’integrazione, del federalismo democratico e della coesione sociale, della solidarietà e della piena cittadinanza, della pace e dei diritti umani, della democrazia che prevale sui mercati. Non solo la politica e l’economia, ma le culture, le religioni, le arti, l’educazione possono svolgere un ruolo fondamentale nel costruire la consapevolezza del cammino, delle radici e del destino comune dei popoli europei. È questo il senso delle decine di incontri, presentazioni di libri e tavole rotonde di questa sesta edizione che ci ricordano come il cammino dell’Europa non sia segnato, ma dipenda dalla nostra capacità di orientarne il corso».

Ai confini culturali e simbolici dell’Europa è dedicata la lezione del geografo Franco Farinelli, mentre gli storici Paul Ginsborg e Mario Isnenghi spiegheranno l’importanza della famiglia nel Novecento e l’eredità della Grande Guerra.

L’economia e la politica sono al centro dell’incontro su “L’Italia, l’Europa, l’austerity”, con Giorgio Airaudo e Giulio Marcon, Stefano Fassina e il vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio.

Tra le tavole rotonde, da segnalare gli omaggi agli scrittori Thomas Bernhard e Toni Morrison e al teologo valdese Tullio Vinay, oltre al dibattito sull’attivista ed ecologista Alexander Langer, con Adriano Sofri e Goffredo Fofi.

Anche quest’anno molti gli incontri sui diritti, la pace e le guerre: la presentazione del Terzo libro bianco sul razzismo in Italia, a cura dell’associazione Lunaria, e quella del Primo Rapporto sullo stato dei diritti in Italia, a cui parteciperanno Stefano Rodotà, Luigi Manconi e il presidente di Amnesty International Italia, Antonio Marchesi.

Uno spazio particolare è dedicato ai diversi linguaggi con cui raccontare la realtà: i fumetti, con il disegnatore svizzero Armin Greder e il più noto fumettista italiano, Gipi; la letteratura, con i giornalisti Paolo Di Stefano, Giorgio Falco e Lorenzo Pavolini; il cinema, con i tre registi in concorso all’ultima mostra del cinema di Venezia, Saverio Costanzo, Francesco Munzi e Mario Martone, che domenica 19 concluderanno la manifestazione.

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