Gli 80 euro misura definitiva ma diventano “detrazioni”
ROMA. Con la legge di stabilità il bonus Irpef da 80 euro dal 1° gennaio 2015 diventa un misura definitiva. Il governo, per le coperture, ha stanziato 9,5 miliardi, compresi i 2,7 miliardi già...
ROMA. Con la legge di stabilità il bonus Irpef da 80 euro dal 1° gennaio 2015 diventa un misura definitiva. Il governo, per le coperture, ha stanziato 9,5 miliardi, compresi i 2,7 miliardi già garantiti in via strutturale dal decreto Irpef. Gli 80 euro, destinati ai lavoratori con reddito annuo lordo fino a 26mila euro, diventano stabili ma “cambiano pelle” diventando una detrazione e non più un bonus aggiuntivo (quindi una minore entrata e non una maggiore uscita). Non cambia invece la platea: i lavoratori con reddito da lavoro dipendente e assimilati che percepiscono un reddito tra 8.145 euro e i 24mila euro annui avranno un bonus da 960 euro l’anno. Per chi guadagna tra 24mila euro e 26mila euro il bonus andrà a scalare, partendo dagli 80 euro per poi diminuire in base al «rapporto tra l’importo di 26mila euro, diminuito del reddito complessivo, e l’importo di 2mila euro». Viene anche confermato che il bonus Irpef «è riconosciuto in via automatica dai sostituti d’imposta sugli emolumenti corrisposti in ciascun periodo di paga, rapportandolo al periodo stesso». Le somme erogate poi verranno recuperate dal sostituto d’imposta «mediante l’istituto della compensazione. Gli enti pubblici e le amministrazioni dello Stato possono recuperare le somme erogate anche mediante riduzione dei versamenti delle ritenute e, per l’eventuale eccedenza, dei contributi previdenziali». In quest’ultimo caso l’Inps e gli altri enti gestori di forme di previdenza obbligatoria recuperano i contributi non versati alle gestioni previdenziali rivalendosi sulle ritenute da versare mensilmente all’Erario. (g.c)
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