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«Il piano è provocatorio e irricevibile»

«Il piano è provocatorio e irricevibile»

La delusione dei sindacati: «Andremo avanti nel confronto, sui licenziamenti non cediamo»

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ROMA. «Irricevibile». «Provocataria». I sindacati bocciano duramente il piano industriale riveduto e corretto di Meridiana, con lo sconto sui licenziamenti. Perché non accoglie nessuna delle loro richieste. Che restano, ancora più forti. «Piano industriale serio, due anni di cassa intregrazione per tutti, unificazione di Meridiana e Air Italy e, quindi, lista unica del personale».

«È solo fumo, il che rende impossibile qualsiasi trattativa seria, con il loro no alla cassa integrazione per altri due anni - dice la Cgil nazionale -. Non è un caso che anche negli ambienti ministeriali cominci a serpeggiare qualche dubbio sul dualismo aziendale tra Meridiana e Air Italy. La proposta aziendale di ricollocare dei lavoratori (peraltro pochissimi) in Air Italy è l’ennesima provocazione. Rispetto alla procedura aperta il 15 settembre scorso (poi ritirata) non c’è stato quindi nessun passo avanti apprezzabile». «Unire i marchi Meridiana e Air Italy per evitare licenziamenti di massa e rilanciare il gruppo con un contratto di lavoro unico - dice la Cisl nazionale -. Crediamo che su queste basi la tutela di occupazione e reddito, oltre che le condizioni per un rilancio dell'impresa, potrebbero essere perseguite, ma serve una volontà concreta da parte di Governo e azienda che, auspichiamo, si manifesti ben prima del 21 ottobre».

«Timido passo in avanti da parte dell’azienda nel dichiarare la riduzione di 268 lavoratori dalla procedura di mobilità - dice la Uil nazionale -. L’azienda deve fare di più, alla luce dello scenario odierno nel trasporto aereo, ove - con la chiusura della New Livingston, la crisi in Blue Panorama e la notevole riduzione di rotte operata da Alitalia - crediamo si possano determinare le condizioni per lo sviluppo di Meridiana Fly. Questo consentirebbe una ulteriore riduzione degli esuberi. Azionista e management siano più coraggiosi».

«Respingiamo al mittente la proposta di Meridiana, è irricevibile - dice l’Usb nazionale -. Parte della proposta è vincolata all'ottenimento di concessioni di volo sulla continuità territoriale 2, da sottoporre a gara e dunque dall'esito tutt'altro che scontato. Andremo avanti nel confronto al ministero, la cui prosecuzione è fissata per il prossimo 21 ottobre. Intanto manterremo alta la mobilitazione e confermiamo che siamo contrari a tutti i licenziamenti».

«La proposta di Meridiana di ridurre gli esuberi annunciati non è una soluzione ai problemi dell’azienda - dice l’Ugl nazionale - Serve un piano industriale serio e complessivo per poter guardare davvero al futuro. Se davvero si vogliono evitare i licenziamenti, bisogna agire in attacco e non in difesa come ci sembra stia facendo l’azienda. Ci auguriamo dunque che al prossimo incontro ci siano novità sostanziali».

Tutto si deciderà martedì 21, ormai. Con una riunione che, programmata alle 17, potrebbe durare tutta la notte.

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