La Nuova Sardegna

«La scienza ci aiuta» Sei giorni di festival

di Walter Porcedda
«La scienza ci aiuta» Sei giorni di festival

A Cagliari dal 4 al 9 settembre oltre ottanta appuntamenti

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CAGLIARI. La scienza può aiutare. Anzi ci aiuta. Tutti i giorni. A risolvere i piccoli come i grandi problemi. Serve per migliorare l’esistenza e la qualità della vita. Aiuta anche ad anticipare il futuro scoprendo i misteri spesso irrisolti del passato. La scienza per amica si potrebbe quasi dire, come fosse uno slogan utile capire la sua importanza fino in fondo. Attorno a questa verità ruota la settima edizione del Festival della scienza che si terrà a Cagliari dal 4 al 9 novembre, allestita dal comitato Scienza Società Natura con il patrocinio dell’Unesco e dell’amministrazione comunale del capoluogo regionale. Una edizione in forte crescita che si terrà tra il Parco di Monte Claro e i locali dell’Exma. E che ha ovviamente un forte intento divulgativo diretto in primis agli studenti di tutte le scuole della Sardegna. Il progetto è articolato in sedici sezioni diverse seguendo il fil rouge di diversi temi. Da quelli della lettura (dedicati alla cultura europea) con una serie di attività di promozione alla comprensione dei fenomeni. Ecco così i laboratori e le mostre appositamente dedicate, allo scopo di mostrare il “come si fa”. Infine spazio alla comunicazione con sezioni ad hoc e dialoghi con esperti, seminari e spettacoli teatrali e poesia. Il via è martedì pomeriggio. Inaugura Speranza Falciano vice presidente dell’istituto nazionale di Fisica nucleare e componente di Atlas uno degli esperimenti dell’acceleratore LHC che hanno permesso la scoperta del bosone di Higgs. Fra le decine di appuntamenti da segnalare, il 5 alle 9 (Exmà, la tavola rotonda su “Prestazioni sportive, tra scienza ed etica” con interventi di Alessandro Donati dell’agenzia mondiale Antidoping e Francesco Marcello del comitato scientifico dell’unione di Chiensiologi. Il 6 novembre alle 10,30 (Exmà) videoconferenza in diretta da Ginevra del fisico del Cern Ugo Amaldi che parlerà de “La scienza è utile e bella” perchè «i sistemi del mondo che descrive e spiega sono belli come i corpi celesti, gli animali e le piante». Il 7 alle 10,30 (Exmà) Edoardo Boncinelli dell’Università Vita-Salute del San Raffaele conduce un dibattito su “La scienza e la tecnica”. Sabato 8 a Monte Claro da seguire invece dalel 9 le relazioni di una serie di studiosi dell’Università di Cagliari che racconteranno di come lo sviluppo scientifico ha raggiunto risultati importanti nel campo della realizzazione delle protesi ad elevato tasso tecnologico (sono Barbaro, Carboni, Carta, Bisoni, Puddu, Pani, Barabino e Raffo). Silvia Rosa Brusin, giornalista e conduttrice del Tg scientifico “Leonardo” del Tg3 nello stesso giorno (alle 16,30 all’Exmà) carrconterà come la scienza pervade ogni attività della vita e del lavoro.

A Monte Claro invece (alle 19,30) sarà invece possibile seguire la conferenza spettacolo di Luigi Dei del dipartimento di chimica “Ugo Schiff” dell’università di Firenze che cercherà di spiegare il mistero psicologico che ci nasconde dietro le parole cantate e l’efetto che fanno nel nostro cervello. Per farlo utilizzerà una specie di vocabolario della canzone utile a svelare i misteri scientifici della voce cantata, a partire da Schubert sino a Fabrizio De Andrè. Tutto il programma su www.festivalscienzacagliari.it

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