La Nuova Sardegna

La crisi pesa ancora sulle gare d’appalto

di Alfredo Franchini
La crisi pesa ancora sulle gare d’appalto

Ci sono stati più interventi, ma è un segnale debole e crescono i ribassi d’asta. Gli artigiani: «Si approvi il piano casa»

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CAGLIARI. Sono bastate tre gare dell’Anas per far salire il monte appalti in Sardegna nei primi nove mesi dell’anno.

Le statistiche dell’osservatorio Cna dimostrano che c’è una crescita sia nel numero delle gare (da 773 a 817), sia nel valore economico (da 508 a 600 milioni), ma i segnali restano deboli e l’attività delle imprese ne risente visto che in Sardegna è decisamente connessa con la realizzazione di opere pubbliche.

Anas. Le tre gare dell’Anas, per un valore di 117 milioni, sono l’adeguamento del tratto della Carlo Felice compreso tra il 23° e il 32° chilometro e i due lotti per il completamento della strada 125 per Tortolì. L’Anas resta uno dei principali committenti: 25 gare per 169 milioni.

Comuni. Secondo l’analisi della Cna, che è stata presentata ieri dal segretario generale Francesco Porcu e da Mauro Zanda, presidente della Cna-costruzioni, i principali committenti pubblici restano i Comuni: 568 interventi per 150 milioni di euro. Valori che sono in calo per il numero ma in crescita negli importi.

Acqua. In crescita gli appalti di Abbanoa e Ente acque. Su tutti, la gara, divisa in cinque lotti, indetta da Abbanoa per la conduzione, sorveglianza, manutenzione degli impianti di trattamento delle acque reflue e degli impianti di sollevamento fognari.

Investimenti. A giudizio ormai di tutti i protagonisti del mondo economico dell’isola, per favorire la ripresa ed evitare un ulteriore deterioramento del tessuto economico, occorrono investimenti pubblici. Il rallentamento di questi ultimi anni spiega gran parte delle difficoltà di un’economia fortemente dipendente dall’amministrazione pubblica. «Confidiamo nell’impegno assunto dal Consiglio regionale», afferma Francesco Porcu, «di approvare entro il 29 novembre il Piano casa».

Province. Il maggior numero di gare nei primi nove mesi dell’anno è stato attuato nella provincia di Cagliari: 135, (il 17% del totale regionale) con 141 milioni di euro (il 23% del totale). Importante anche l’attività a Oristano (125 gare per 39 milioni) e in Ogliastra (48 gare per 80 milioni di cui una sola, quella dell’Anas, vale 71 milioni di euro).

Olbia e Porto Torres. Da segnalare la gara dell’Autorità portuale di Olbia, Golfo Aranci e Porto Torres per la progettazione definitiva sulla base del progetto preliminare e per la realizzazione dei lavori per il prolungamento dell’antemurale di ponente e della resecazione della banchina Alti fondali del porto civico di Porto Torres: 31 milioni di euro.

Dimensioni. Per le tipologie - hanno spiegato Francesco Porcu e Mauro Zanda - prevalgono le gare con interventi di importo inferiore ai 5 milioni di euro: 698 gare su 718 complessive. Tra queste la quota maggiore spetta alle piccole opere sino a 150 mila euro: 373, cioè il 52% della domanda. Da segnalare che sono cresciuti i ribassi d’asta, dal 21 al 23% e cala il valore da 623 a 446 milioni. E’ il segno di una concorrenza feroce tra le imprese.

Piano casa. Per la Cna una mano alle imprese potrà venire dal disegno di legge che riordina la materia urbanistica. «Il provvedimento offre elementi di chiarezza», hanno detto Porcu e Zanda, «riconosce carattere di strutturalità delle premialità volumetriche per gli interventi sugli edifici esistenti, mantenendo intatto il contributo al settore in termini volumi d’affari».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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