La compagnia riduce i tagli a 1356
Il piano industriale presentato da Meridiana prevede che restino solo 14 aerei. Con 2 Boeing a Olbia, il taglio della base di Cagliari e gli altri 12 divisi tra Napoli e Milano. Ma in questi giorni...
Il piano industriale presentato da Meridiana prevede che restino solo 14 aerei. Con 2 Boeing a Olbia, il taglio della base di Cagliari e gli altri 12 divisi tra Napoli e Milano. Ma in questi giorni Roberto Scaramella (nella foto), l’ad della compagnia, come annunciato, propone un taglio dei licenziamenti. Non saranno più 1634 esuberi, ma 1356, con la Sardegna che secondo il nuovo piano, a regime dal 2015, potrebbe recuperare due aerei. Uno a Cagliari, un altro a Olbia, in aggiunta ai due programmati. Di conseguenza 48 dipendenti sarebbero salvi (16 piloti e 32 assistenti di volo). Sempre che la compagnia si aggiudichi le rotte della continuità territoriale 2, quella per gli aeroporti di Torino, Verona, Bologna. Ma la ct2 è finita sotto la lente di ingrandimento da parte dell’Ue. Altri 48 dipendenti potrebbero essere recuperati su altri due aerei, da posizionare su rotte lasciate libere da Alitalia. In più, 37 posti potrebbero aprirsi in Air Italy. Con una novità. Scaramella ha detto che non rinnoverà il contratto a 37 tra piloti e assistenti di volo assunti a tempo, e lascerà questi posti ai dipendenti di Meridiana. Queste operazioni porterebbero al recupero anche di 25 dipendenti del call center e di 15 all’hangar. Più altri dipendenti ricollocati dalle Regioni e altri 100 che matureranno la pensione durante gli ammortizzatori sociali. In tutto, 278 salvati.
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