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Fedez e Gasparri, lite on line

Fedez e Gasparri, lite on line

Il rapper difende una fan insultata dall’esponente forzista

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ROMA. Si alzano i toni e non si placa la polemica a colpi di tweet infuocati tra Fedez e Maurizio Gasparri. Ieri il vice presidente del Senato a una giovanissima fan che difendeva il suo idolo (il «coso colorato» è una persona pulita e umile, a differenza tua che te la credi perché sei un deputato») ha twittato: «Meno droga, più dieta, messa male». Il rapper ha replicato con un lungo post su Fb, che ha già ricevuto oltre 50 mila “mi piace”. «Che il vice presidente del Senato Maurizio Gasparri – scrive il rapper – mi insulti per il mio aspetto, esibendo limiti intellettuali imbarazzanti per un uomo nella sua posizione, mi importa poco. Non mi sorprende. Che l'Onorevole usi i medesimi metodi squallidi, prepotenti e vessatori nei confronti di una ragazzina, però, mi fa sinceramente paura». «Sicuramente i problemi della Nazione – aggiunge Fedez – in questo momento sono altri. Sicuramente Gasparri non verrà punito in nessun modo per questa oscena esibizione di arroganza. Ma sono piccoli episodi come questi a essere rivelatori della superbia senza fine e dell'animo ghiacciato con cui molti uomini di potere pensano ai cittadini. Sono piccoli episodi come questi che illuminano a giorno la mania di onnipotenza, l'ego debordante e la mancanza totale di senso di colpa che affligge taluni tristi personaggi. Io da solo non posso fare molto. Ma voglio fare l'unica cosa concreta che mi sembra possibile: se la ragazza insultata dal vice presidente del Senato decidesse di rivalersi tramite vie legali, io sarò felice di sostenere il costo dell'azione. Non per dispetto. Non per vendetta. Per ottimismo. Perché non ce la faccio più a leggere quotidianamente di queste persone». «Fa nulla – conclude Fedez – se poi qualcuno avrà da dire che insisto a voler fare politica e a volermi occupare di cose che non mi riguardano da vicino. Per me il rispetto, in particolar modo da parte di chi detiene il potere, è la base della democrazia. Altrimenti serve a poco sdegnarsi e stupirsi dei ragazzini torturati negli autolavaggi e fare le campagne ministeriali anti bullismo. Io non ce la faccio a considerare un atto di violenza come qualcosa che non mi riguardi. Non è politica. È solo buon senso».

La polemica tra il cantante e l'esponente azzurro era nata nel week end. Gasparri, commentando il messaggio di un utente che aveva postato l'immagine del rapper con il cartello « #Stopinvasione della Lega Nord! Io accolgo migranti in casa. Gratis!», aveva attaccato: «Cioè questo coso dipinto ha avuto qualcosa da ridire?». E poi: «Indubbiamente quel #cosodipinto ispira pena, si fa orrore e si nasconde a se stesso». Fedez aveva replicato: «Caro Gasparri, io sono sporco all’esterno, ma giudicare le apparenze è l'atteggiamento tipico di chi è sporco dentro».

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