Maxi evasione: 62 indagati sequestrati immobili in Costa
OLBIA. Alcuni immobili di pregio sequestrati a Porto San Paolo e a Liscia di Vacca, in Costa Smeralda, sono l’unico risvolto sardo della maxi inchiesta per evasione fiscale condotta dagli 007 del...
OLBIA. Alcuni immobili di pregio sequestrati a Porto San Paolo e a Liscia di Vacca, in Costa Smeralda, sono l’unico risvolto sardo della maxi inchiesta per evasione fiscale condotta dagli 007 del Nucleo di polizia valutaria della guardia di finanza, coordinati dalla procura di Roma. Si tratta dell’operazione Miliardo che, dopo due anni di indagini, presenta adesso numeri da capogiro: una mega evasione da un miliardo e 700 milioni di euro, un giro di fatture false per 400 milioni, una contabilità parallela per pagare funzionari pubblici e ben 62 persone indagate, accusate a vario titolo di associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, riciclaggio e vari reati tributari.
Al centro dell'indagine ci sono il gruppo Gesconet (un consorzio che si occupa di trasporto, facchinaggio, pulizie e vigilanza privata), il suo titolare di fatto Pierino Tulli e l'ex braccio destro di quest'ultimo, Maurizio Ladaga. Secondo l'accusa, l'organizzazione era specializzata in una sistematica evasione dei debiti tributari e per metterla in pratica utilizzava 250 tra società e cooperative. Il blitz è scattato ieri all’alba. Militari della guardia di finanza hanno eseguito in tutta Italia decine di perquisizioni e sequestri preventivi di beni per centinaia di milioni di euro (immobili, aziende e rapporti finanziari). Le fiamme gialle sono intervenute anche in Sardegna, in Gallura, dove sono stati posti sotto sequestro preventivo immobili a Liscia di Vacca e a Porto San Paolo. Il gip del tribunale di Roma, Valerio Savio, non ha invece accolto la richiesta dei pm Nello Rossi, Paola Filippi e Mario Danivola, per l’applicazione di misure cautelari nei confronti di almeno una ventina di indagati.
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