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Sull’ok all’accordo saranno i dipendenti a dare il via libera

Sull’ok all’accordo saranno i dipendenti a dare il via libera

Ma non c’è molto tempo per dare una risposta Entro dopodomani il Governo vuole avere certezze

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OLBIA. La parola al popolo. A quello di Meridiana, 2101 dipendenti, 1236 dei quali in Sardegna. Saranno loro a decidere il loro futuro. “Sì” o “no” alla bozza di accordo proposta dall’azienda e fatta propria - oltre che da alcuni sindacati - anche dal Governo? Non c’è molto tempo per rispondere: dopodomani il Governo vuole una risposta, l’ultima. Dire “sì” o “no” sarà difficile. Perché di mezzo c’è la (dura) riforma della Fornero. L’ipotesi d’accordo presenta dei vantaggi e degli svantaggi.

Prendiamo i primi. Meridiana non avvierà i licenziamenti e non lo farà perché, invece del muro contro muro voluto da alcuni sindacati, alla fine al ministero si è trattato, eccome se si è trattato. L’ad della compagnia Scaramella, senza uno piccola intesa, oggi avrebbe fatto ripartire la procedura per licenziare 1634 dipendenti. Non lo farà perché il dialogo è ripartito.

E poi: gli unici esuberi, ora e subito, saranno i lavoratori che possono andare in pensione e quelli che chiederanno di andare via dall’azienda. Questo è possibile perché gli ammortizzatori sociali sono molto generosi. Dai 4 ai 6 anni di stipendio, con soldi dell’Inps e del Fondo volo, pari all’80% dell’ultima busta paga.

Ecco lo schema degli ammortizzatori sociali. Per i lavoratori sotto i 40 anni, 2 anni di mobilità più di due di fondo volo; per quelli tra i 40 e i 50 anni, tre anni di mobilità e due di fondo volo; per quelli oltre i 50 anni, quattro anni di mobilità più due di fondo volo. Questo vale per i dipendenti delle basi sarde, Olbia e Cagliari; per gli altri, quelli di Verona e Milano, c’è un anno in meno di copertura per ciascuna delle tre fasce d’età. Questo vale so se l’intesa avviene entro il 31 dicembre 2014.

Questo è l’ultimo treno prima dell’applicazione della legge Fornero. E qui entrano in campo gli svantaggi. Perché, dal 2015, la copertura degli ammortizzatori sociali (leggi mobilità) diminuisce anno dopo anno. Dal 2017, poi, la mobilità non ci sarà più. E anche il Fondo volo si trasformerà, rischiando di essere meno generoso. Nel 2015, la copertura passerà da un minimo di tre anni a un massimo di cinque; nel 2016 da un minimo di tre anni a un massimo di quattro. Sempre a seconda dell’età del lavoratore.

Che fare? Per ora, per tutti, restano otto mesi di cassa integrazione. A giugno finirà, e Meridiana non la rinnoverà. Sono otto mesi in cui l’azienda cercherà di ricollocare i dipendenti in Air Italy o in altre aziende, se le Regioni collaboreranno. Nessuno però esclude che i licenziamenti, in questi mesi, possano esserci.

Dire “sì” o “no” non è facile. Ma è un passo in avanti deciso rispetto al “o tutti salvi o tutti licenziati”.(g.pi.)

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