Contrabbando, nuovo giudice per Cellino
CAGLIARI. Il processo all'ex presidente del Cagliari, Massimo Cellino, accusato di contrabbando per l'importazione dagli Stati Uniti dello yacht «Lucky 23» già sequestrato dalla Procura, dovrà avere...
CAGLIARI. Il processo all'ex presidente del Cagliari, Massimo Cellino, accusato di contrabbando per l'importazione dagli Stati Uniti dello yacht «Lucky 23» già sequestrato dalla Procura, dovrà avere assegnato ad un nuovo giudice. Il magistrato Sandra Lepore si è astenuta motivando la decisione col fatto che nei mesi scorsi aveva già condannato Cellino a pagare una sanzione di 600 mila euro per evasione dell'Iva sull'importazione legata ad un'altra barca a vela arrivata sempre dagli Usa. Il processo è quindi tornato al presidente del Tribunale per essere riassegnato ad un nuovo giudice. La contestazione per il Lucky 23, finito sotto chiave a luglio dello scorso anno, è sempre quella di contrabbando doganale con l’evasione di iva per 84 mila euro. La contestazione per il Lucky 23, finito sotto chiave a luglio dello scorso anno, è sempre quella di contrabbando doganale per l’ evasione dell'Iva all'importazione, regolata dalla legge anticontrabbando (articolo 292 del Testo unico delle leggi doganali «altre forme di contrabbando»).
La barca sarebbe stato comprato negli Stati Uniti e poi ormeggiata nel porto di Sant'Antioco, nel Sulcis, ma non sarebbero mai stati versati gli 84.122 euro di imposta. Ad accertare l’evasione sono stati i funzionari della Dogana di Cagliari.
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