Off limits il porto di Oristano
Impossibile per le navi arrivare in banchina. Danni alle colture nel Montiferru
ORISTANO. Danni e disagi anche nell'Oristanese a causa della perturbazione che sta interessando il Mediterraneo. Il forte vento di maestrale ha causato la caduta di alberi e pali dell'illuminazione, cornicioni e segnali stradali. Per evitare possibili rischi il comandante del porto ha chiuso ieri mattina lo scalo industriale di Oristano. I vigili del fuoco del Comando provinciale di via Zara, hanno effettuato nella mattinata una quindicina di interventi nel solo capoluogo. Il maltempo, preannunciato da giorni, non ha risparmiato in pratica nessun centro dell'Oristanese. Da nord a sud, dal Terralbese alla Marmilla, si segnalano danni e disagi a causa del forte vento di maestrale. Le raffiche hanno raggiunto in alcuni momenti anche i 45 nodi, mettendo a dura prova le squadre dei vigili del fuoco. Alle 9 del mattino la Capitaneria di porto di Oristano ha disposto la chiusura dello scalo: «Per evitare possibili problemi alle imbarcazioni e al traffico mercantile abbiamo deciso di chiudere il porto – ha confermato il comandante capitano Alfonso Raiteri – e contestualmente bloccare anche le operazioni di sbarco e imbarco delle merci a causa del forte vento. Fortunatamente, e grazie agli avvertimenti diramati nei giorni scorsi a tutta la marineria nessuno è stato colto di sorpresa e non abbiamo avuto alcun incidente».
Nel Montiferru, il vento ha causato seri danni agli olivicoltori. Grandissimi quantitativi di olive, già pronte per essere raccolte (il frantoio dell’oleificio sociale dovrebbe aprire il prossimo 3 novembre) sono state buttate a terra.
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