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Biennale di Venezia Okwui Enwezor: «Leggeremo Marx»

Biennale di Venezia Okwui Enwezor: «Leggeremo Marx»

A Venezia Okwui Enwezor (nella foto) ha svelato le sue carte nel presentare una Biennale che ha tra i suoi progetti anche la lettura di “Il Capitale” di Marx ogni giorno «dal primo istante d'apertura...

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A Venezia Okwui Enwezor

(nella foto) ha svelato le sue carte nel presentare una Biennale che ha tra i suoi progetti anche la lettura di “Il Capitale” di Marx ogni giorno «dal primo istante d'apertura all'ultimo secondo prima della chiusura». Il curatore americano, di origine nigeriana, ha illustrato le sue linee guida. Al centro la questione: come può l'arte dare un senso agli sconvolgimenti di quest'epoca? Su tutto aleggia l'Angelus Novus di Walter Benjamin, nello spirito di saper guardare oltre l'apparenza. «Benjamin - dice il curatore - vide nell'opera di Klee ciò che di fatto non vi era espresso e nemmeno dipinto. Piuttosto interpretò Angelus Novus in maniera allegorica osservando la figura con un chiaro sguardo storico, mentre davanti a sè un'altra catastrofe si abbatteva sull'Europa». Il panorama mondiale, oggi, è di nuovo in frantumi, terrorizzato, ricorda Enwezor, «dalla crisi economica, da una confusione virale, dalla politica secessionista e da una catastrofe umanitaria».

Enwezor parla di «Vitalità: sulla durata epica», perché la natura dell'esposizione «sarà quella di un evento fondamentalmente visivo, corporeo, uditivo e narrativo», dove anche lo spettatore avrà un ruolo.

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