Il distretto nautico riparte da Olbia
Il progetto di Navigo Sardegna, la rete di imprese partner della Regione per promuovere uno dei settori trainanti per l'isola
OLBIA. Muove i primi passi il distretto della nautica in Sardegna. Protagonista Navigo Sardegna, la rete di imprese partner della Regione per promuovere uno dei settori trainanti per l'economia dell'isola. L’obiettivo è chiaro: creare un modello organizzativo che consenta di aggregare un elevato numero di imprese per diventare interlocutori credibili a livello economico e istituzionale nel mercato del diportismo nautico.
L’altro ieri a Olbia il primo incontro operativo con il sostegno dell'assessore regionale al Turismo, Francesco Morandi. «Guardiamo con attenzione e interesse all'esperienza di Navigo Sardegna – spiega Morandi – convinti che occorra favorire l'aggregazione delle imprese e puntare con decisione verso un coordinamento delle attività. È tempo di passare dalle parole ai fatti e di restituire al turismo nautico il rilievo che merita nell'ambito delle politiche regionali attraverso misure concrete di valorizzazione dell'offerta e di promozione della destinazione Sardegna».
Per dare gambe al distretto dell nautica Navigo Sardegna si è affidata a un partner con esperienza e numeri di tutto rispetto, che guida l'ambito regionale più forte in Italia e tra i primi in Europa: Navigo Toscana. A Olbia era presente il direttore Pietro Angelini che ha presentato due conti: «Noi siamo partiti nel 2007 con 7 imprese fondatrici, ora contiamo più di 100 aderenti. Voi avete costituito la rete un anno fa, oggi siete in 34 e valete 85 milioni di euro di fatturato. Il vostro obiettivo deve essere quello di aggregare almeno 80 imprese e raggiungere degli obiettivi strategici che dovrete imporvi».
Il distretto è il passo necessario per conseguire questi risultati. «Negli anni '90 abbiamo mosso i primi passi verso questa realtà – dice Giansimone Masia, direttore di Confindustria nord Sardegna – in Gallura si decise di puntare sul sughero e sulla nautica. Nel primo caso nacque il distretto del sughero. Nel secondo caso, invece, le imprese si rifiutarono di fare sistema. Spero che oggi siano più lungimiranti».
Renato Azara, presidente di Navigo Sardegna, fotografa la situazione attuale: «Olbia è la prima in Italia nel settore dei servizi per la nautica, ma nonostante ciò non riusciamo a farci percepire come controparti importanti. Per questo abbiamo bisogno di un modello organizzativo che ci consenta di essere più competitivi. Avremo un peso specifico maggiore e cercheremo di fare in modo che Olbia, cuore pulsante del comparto, diventi una città maggiormente legata all'economia del mare».
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