L’hotel S’Incantu pagato tutto in contanti
La struttura ricettiva realizzata nel 2004 venne ceduta per un milione di euro a una società campana
VILLASIMIUS. Il gruppo investigazione criminalità organizzata del nucleo di polizia tributaria di Cagliari della guardia di finanza ha posto ieri mattina i sigilli al Resort S’Incantu, sottoposto a sequestro preventivo, così come disposto lo scorso 13 ottobre dal giudice per le indagini preliminari. La struttura ricettiva, un tre stelle, dotata di 148 posti letto, sorge a poche centinaia di metri dal mare, in località Campulongu, quasi dirimpetto al campo da golf del Tanka village. L’hotel è stato realizzato nei terreni che appartenevano al la madre di Salvatore Sanna, il sindaco totem del comune di Villasimius, che li aveva ereditati dal padre, e li aveva venduti alla fine degli anni Novanta. I lavori di costruzione iniziati nel 2002 si conclusero nel 2004. La struttura aprì i battenti l’estate successiva. L’amministratore delegato della società campana subentrata Tu.ri.cost, lo scorso anno ha fatto richiesta di adesione al consorzio turistico “Villasimius per il turismo” del quale fanno parte quasi tutte le strutture ricettive del centro leader dell’industria delle vacanze della costa sud orientale. La richiesta, come spiega il presidente del consorzio, Sergio Ghiani, riconfermato nei giorni scorsi, non è stata ancora presa in considerazione. Il resort pur avendo una capienza limitata è stagionale. Apre a giugno e chiude i battenti a settembre. La clientela è costituita prevalentemente da italiani. Pochissimi sono gli stranieri. La notizia del sequestro cautelativo, diffusasi nella tarda mattinata nel centro turistico, ha provocato incredulità, sconcerto e stupore.
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