La Nuova Sardegna

Renzi dà il via libera al Mater Olbia

di Luca Rojch
Renzi dà il via libera al Mater Olbia

Progetto confermato dopo l’incontro a Roma tra Delrio, il Ceo della Qatar foundation e Pigliaru: l’ospedale si farà

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ROMA. L’ultima puntata della telenovela si chiude senza lacrime. Solo champagne e strette di mano. L’ospedale alle porte di Olbia, finanziato da Qatar e Vaticano, si farà. E la faccia la mette il premier Matteo Renzi che prima di partire per Bruxelles irrompe nel summit a cui erano presenti il sottosegretario Graziano Delrio, il governatore Francesco Pigliaru, il deputato Gian Piero Scanu, il Ceo della Qatar Foundation Endowment, Rashid Al Naimi, il presidente di Qfe Lucio Rispo. Renzi sparge ottimismo. «L’avventura inizia ora – dice il premier –. Ho già prenotato un paio di forbici per venire il prima possibile a tagliare il nastro dell’inaugurazione». E contagia anche gli scettici. L’assoluta certezza che l’ospedale si farà cancella di colpo anche ogni incertezza sulla controversia legata ai terreni. L’accordo tra il capo del governo e il ceo della Qf sembra essere più forte di ogni possibile ostacolo. «Oggi è un giorno storico per la Sardegna – afferma raggiante il deputato Scanu –. Il Mater Olbia si farà». Già perché la prima novità è il nome dell’ospedale. Mater Olbia e non più San Raffaele, troppo legato all’era don Verzè. La seconda è che la Qf è pronta a far crescere l’investimento da 1.2 miliardi che produrrà oltre mille posti di lavoro. Spazzati via gli ultimi ostacoli. «Siamo molto felici dell’incontro – afferma Delrio –. Abbiamo ribadito l'intenzione del Governo di accompagnare questo investimento, come tutti gli altri in Italia, perché sappiamo che gli investimenti stranieri possono creare lavoro, in questo caso occupazione qualificata». Ma non ci si è limitati alle strette di mano. Si è parlato anche di fondi. La Qf ha confermato il miliardo e 200 milioni di investimento e ha fatto capire che il jackpot è destinato a salire. «Governo nazionale e regionale, come hanno fatto in questi mesi, accompagneranno fino in fondo questo progetto fino alla sua realizzazione – spiega Pigliaru –. Abbiamo avuto una riunione molto importante. La Qatar Foundation andrà avanti nell'investimento, per arrivare fino in fondo a questo progetto fondamentale per la Sardegna. Al di là degli ostacoli abbiamo lavorato tanto in questi mesi per chiudere la pratica San Raffaele. Abbiamo firmato molti accordi e il pubblico ha dato risposte certe e rapide».

Smentito il pessimismo di Lucio Rispo, che dava quasi per certo l’addio della Qf al progetto Olbia. Troppi gli ostacoli per rispettare la data di apertura dell’ospedale: 1 marzo 2015. Ora le incertezze sono finite. E l’ottimismo contagia. «Accogliamo con grande soddisfazione e notizie che arrivano da Palazzo Chigi sul futuro del San Raffaele di Olbia – afferma il senatore del Pd Silvio Lai –. Merito dell’approccio che hanno avuto governo e regione. Si lavora, così come è stato fatto dal primo momento, con la consapevolezza che ora il traguardo è più vicino». Pungente la risposta del capogruppo di Fi in Regione Pietro Pittalis. «Ci fa piacere che perfino il segretario del Pd, che non aveva mai manifestato grande entusiasmo, si sia convertito e sia diventato un sostenitore del progetto del nuovo San Raffaele di Olbia – afferma Pittalis –. Forza Italia ha sostenuto l’idea del nuovo ospedale quando era in maggioranza e continuerà a sostenerlo dai banchi dell’opposizione». Anche Cappellacci è positivo. «Bene la conferma degli impegni da parte della Qf, ma la Giunta Pigliaru la smetta di stare alla finestra e di aspettare che arrivi sempre qualcun altro in soccorso a sbrogliare la situazione».

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