La Nuova Sardegna

Berlusconi invita Cicu a Villa Certosa

di Stefano Ambu
Berlusconi invita Cicu a Villa Certosa

Al convegno del Ppe il leader di Forza Italia dà appuntamento ai suoi fedelissimi nel fortino di Porto Rotondo

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CAGLIARI. «Salvatore, tu e gli amici siete tutti invitati il 16 febbraio a Villa Certosa». Salvatore è Cicu e gli amici sono i principali rappresentanti di Forza Italia in Sardegna seduti tra le prime file della sala congressi dell'hotel Sighientu di Quartu per la conclusione di Agenda Europa Italia, convegno promosso dal gruppo Ppe al parlamento europeo.

Lui, il presidente di Fi, Silvio Berlusconi, è intervenuto per telefono. E alcuni degli amici li ha chiamati per nome. «Un grande abbraccio a te, Salvatore – ha esordito il cavaliere – e a tutti: so che ci sono Settimo (ndr Nizzi), Pietro (ndr Pittalis), Emilio Floris».

La giornata era cominciata proprio con il capogruppo in consiglio regionale Pietro Pittalis che ha in qualche modo rotto il ghiaccio. E, senza parlare direttamente delle vicende giudiziarie di Cicu, ha lanciato il messaggio che forse l’europarlamentare si aspettava. «Salvatore – ha detto scandendo bene le parole – è un esempio di integerrima moralità». E poi è stato ancora più chiaro. «Da parte nostra –ha detto Pittalis – solidarietà anche politica. Anche a nome di Cappellacci: non è qui solo perché è all’estero. La storia di Forza Italia in Sardegna si chiama soprattutto Salvatore Cicu. L’invito è chiaro e a una sola voce, te lo chiediamo uniti: continua nel tuo impegno politico». Poi iL convegno ha potuto continuare sui temi previsti. L'intervento di Berlusconi? Molto italiano.

La Sardegna, a parte Villa Certosa e l'abbraccio agli amici, è stata nominata in un passaggio che fa riferimento alle ultime elezioni nell'isola. «Il 50 per cento degli italiani non è andato a votare – ha detto – dalle ultime regionali in Sardegna alle europee. Questi italiani non guardano con simpatia alla sinistra, sono elettori che si possono convincere». Era stato Antonio Tajani, vice presidente vicario del parlamento europeo e vicepresidente del Partito popolare europeo, a parlare di Sardegna soffermandosi sul tema metano. «Inconcepibile che la Sardegna non possa usufruire di una rete di gas – ha detto – in tutta Europa stiamo adeguando i porti per le forniture. Un’isola che ha anche vocazione industriale non può non avere una rete del gas».

Il presidente regionale di Confindustria Alberto Scanu ha parlato degli intoppi che spesso frenano o rallentano il decollo delle imprese sarde. «Interpretiamo meglio – ha detto – le normative europee sulla tutela dell'ambiente e delle specie protette. In altri paesi europei lo fanno e non esistono i problemi che si riscontrano in Italia». Da Coldiretti un invito a puntare sull'agricoltura: «Ci sono dei segnali positivi – ha detto il vicepresidente regionale Efisio Perra – è un settore che regge nonostante la crisi. Ma per favore, il mercato deve essere trasparente: non è possibile “annacquare” i nostri prodotti». Commercio in crisi, invece. E due sono i nemici indicati dal presidente regionale di Confesercenti Marco Sulis: «Tasse – ha detto – e burocrazia. Ma Bruxelles può darci una mano soprattutto per i trasporti». Durante la due giorni stati affrontati tutti gli argomenti che stanno a cuore alla Sardegna. Soprattutto temi e problemi che possono essere risolti con un aiuto dell'Europa: giovani, occupazione, agricoltura, industria, fonti energetiche. Questioni importanti soprattutto in vista della programmazione 2014-2020.

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