La Nuova Sardegna

Da Antonio Gades al sirtaki di “Zorba”

di Walter Porcedda
Da Antonio Gades al sirtaki di “Zorba”

Il Circuito regionale di danza presenta la stagione invernale

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CAGLIARI. Ha fatto sognare generazioni di spettatori a teatro, incantandone milioni al cinema. E’ la meravigliosa “Carmen”, balletto ispirato al melodramma di Propspero Merimèe e Bizet inventato da quel geniale danzatore di flamenco che fu Antonio Gades. Maestro insuperabile di coreografia nonchè ballerino nobile e autorevole che, dalle scene teatrali trasportò su pellicola nel 1983, con un altro geniale artista, il cineasta Carlos Saura, in un film memorabile quel incredibile balletto (sia quello del film che l’altro per il palcoscenico furono costruiti in parallelo). Adesso per la gioia degli appassionati tornerà in Sardegna al Comunale di Cagliari l’8 gennaio e due giorni dopo, il 10, in quello di Sassari.

Non può che iniziare che nel modo più sontuoso questa dodicesima edizione del Circuito regionale di danza allestito dall’Associazione Enti locali per lo spettacolo. Sì perchè la “Carmen” che andrà in scena in Sardegna è proprio quella disegnata da Gadès per la sua compagnia – e che allora alla sua uscita venne considerata un’opera rivoluzionaria – stavolta con la direzione artistica di Stella Arauzo e quella tecnica di Dominique You (per anni tecnico delle luci e collaboratore stretto di Gades). Grazie a questi la compagnia intitolata ad Antonio Gades continua a portare in scena quello straordinario balletto grazie a un corpo di ballo di tutto rispetto.

Il ruolo della Carmen sarà ricoperto dalla ballerina Maria José Lòpez.

Un altro ballo conosciuto universalmente grazie al cinema è il sirtaki, reso celebre dall’interpretazione magistrale dell’attore Anthony Quinn e dalla splendida colonna sonora composta dal musicista greco Mikis Teodorakis. Da quel film, “Zorba il greco”, nasce così un altro popolare balletto come è “Zorba” che sarà al Massimo di Cagliari il 22 e 23 gennaio e al Comunale di Sassari il 25. A portarlo in scena è l’ungherese Ballet Gyor, compagnia fondata nel 1979 da Ivan Mark, coreografo e primo ballerino di Maurice Bejart. La coreografia porta la firma di Gyula Harangozò.

Ancora il cinema è al centro del terzo appuntamento della Stagione di danza regionale . Un balletto che vuole in qualche modo rendere omaggio alla memoria e all’arte di uno dei più grandi registi italiani: Federico Fellini. e di uno dei suoi film più amati. E’l’autobiografico “Amarcord” che viene riletto in palcoscenico – al teatro Massimo di Cagliari il 26 e 27 febbraio e al Comunale di Sassari il 28) – dalla comnpagnia Danzaitalia con Rossella Brescia nel ruolo di Gradisca. Il balletto che viene qui ripreso è lo stesso che debuttò nel 1995 al San Carlo di Napoli e poi circuitò anche in America.

A seguire la prima europea di “Duetti, Depouillement, The second coming” del Ballet Black, compagnia di danza moderna inglese fondata una dozzina di anni fa da Cassa Pancho (al Massimo di Cagliari il 12 e 13 marzo e al Comunale di Sassari il 15). Sipario sulla stagione con uno spettacolo ispirato a un classico del balletto : è “Il lago dei cigni, ovvero il Canto” ideato dal coreografo romano Fabrizio Monteverde: una sorta di gioco al massacro tra danza, teatro e immagini sul famoso titolo musicato da Cajkovskij.

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