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Aida venduta ad Astana, Zeffirelli insorge

Aida venduta ad Astana, Zeffirelli insorge

Non ci sta Franco Zeffirelli (nella foto) alla vendita al teatro dell'Opera di Astana, in Kazakistan, dell'allestimento di Aida che ha fatto per la Scala nel 2006. Ed è così infuriato «dall'infame e...

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Non ci sta Franco Zeffirelli (nella foto) alla vendita al teatro dell'Opera di Astana, in Kazakistan, dell'allestimento di Aida che ha fatto per la Scala nel 2006. Ed è così infuriato «dall'infame e bestiale destino» riservato a quella che considera la sua «migliore produzione» dell'opera di Verdi, da scrivere una lettera aperta invocando l'intervento della magistratura. «Ho visto una sorta di vendetta da parte dei “cervelloni” della Scala che stanno pensando a me come un artista da dimenticare – è sbottato –. Chiedo quindi una chiarificazione che spieghi senza dubbi e menzogne, da parte della Scala, le ragioni di una scorrettezza imperdonabile».

Sembra dunque essere arrivato a una rottura il rapporto fra il maestro e il Piermarini, con cui ha iniziato a collaborare nel 1953 firmando i costumi della Italiana in Algeri diretta da Carlo Maria Giulini. Secondo il teatro milanese, che ha la «proprietà esclusiva» dell'allestimento, però, non c'è stata nessuna scorrettezza, solo «amarezza e incredulità» per gli strali del regista fiorentino. E non c'è nessuna intenzione di dimenticare un artista che alla Scala continua ad avere una «alta considerazione».

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