Traffici marittimi, un colpo alla burocrazia
Uno sportello Port Comunity Service sarà avviato in fase sperimentale anche nel porto di Olbia
OLBIA. Colpi di scure alla burocrazia anche sul fronte dei traffici marittimi e delle procedure organizzative negli scali portuali. «La riduzione degli adempimenti burocratici permetterà di eliminare i tempi morti, di organizzare preventivamente le operazioni in banchina e porterà all’apertura di nuove rotte e spazi commerciali». Franco Schina, dirigente nella Regione Lazio, è il responsabile nazionale del progetto comunitario strategico FuturMed, che prevede lo sviluppo di uno sportello unico per la gestione di tutte le operazioni comprese nel traffico marittimo con una comunicazione interfacciale tra tutte le agenzie interessate (capitanerie, agenzie doganali, servizi sanitari e così via). Nei prossimi mesi lo sportello Port Comunity Service sarà avviato in fase sperimentale anche nel porto di Olbia, in capo all’Autorità marittima, come preannunciato nella presentazione tenuta ieri nella palazzina dei servizi logistici portuali.
«L’obiettivo – ha detto il responsabile del progetto – èdi migliorare le condizioni del traffico merci e dei passeggeri». Basta pensare che per effettuare un’operazione di import-export oggi gli operatori sono costretti a fare anche 68 istanze inidirizzate a 14 amministrazioni, spiega Claudio Morra, dell’Agenzia dogane di Sassari. Con lo sportello operativo l’esame delle richieste, le operazioni di controllo soprattutto sulle merci, i tempi autotizzativi per i trasporti e gli ingressi nei porti saranno ridotti a poche ore. Il traguardo nelle procedure è l’eliminazione totale della carta.
Infomobilità, con lo sportello unico marittimo e la telematizzazione sono gli obiettivi del partenariato europeo nell'area mediterranea. Futuremed (Freight and passengers sUpporting infomobiliTy systems for a sUstainable impRovEment of the competitiveness of port-hinterland systems of the MED area), coordinato dalla Regione Lazio, è composto da 16 partner provenienti da Cipro, Francia, Grecia, Slovenia e Italia e una ventina di partner delle agenzie operative del settore (compagnie di navigazione, operatori portuali e attività connesse) Il progetto costa cinque milioni. In questa grande operazione di telematizzazione dei flussi dati entrerà presto anche la Sardegna attraverso Olbia. (gpm)
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