Il mondo di François Truffaut
Da domani al Casablanca di Ossi una retrospettiva con dieci titoli
OSSI. Nell'ottobre di trent'anni fa se ne andava François Truffaut. Aveva solo 52 anni regista il francese, uno dei padri della nouvelle vague. Il cineclub Casablanca di Ossi ricorda uno dei più grandi cineasti di sempre con un’ampia retrospettiva (dieci titoli) che inizia domani e andrà avanti tutti i sabato con doppio spettacolo alle 18.30 e alle 20.30. E si parte ovviamente con il suo lungometraggio d'esordio, del 1959, l'indimenticabile "I 400 colpi" che è anche il primo di una serie con protagonista Antoine Doinel, una sorta di alter ego del regista interpretato da Jean-Pierre Léaud.
Antoine è un bambino che vive con la giovane madre e il patrigno. Ha poca voglia di studiare e si diverte ad andare al cinema, a marinare la scuola, a compiere piccoli furti, oppresso da una famiglia che pensa troppo a se stessa. Chiuso in un riformatorio fuggirà per arrivare al mare che non aveva mai visto in uno dei finali più belli della storia del cinema. Successo immediato per Truffaut che fino a quel momento si era occupato soprattutto di critica cinematografica (scrivendo sulla famosa rivista Cahiers du cinéma), il film vince il premio per la miglior regia al Festival di Cannes e apre la strada al movimento della nouvelle vague di cui il regista sarà massimo esponente insieme a Jean-Luc Godard, Claude Chabrol, Eric Rohmer e Jacques Rivette.
La rassegna proseguirà con un altro dei migliori film di Truffaut: "Jules e Jim". La storia di un triangolo amoroso, che all'epoca suscitò anche un considerevole scandalo tanto, con protagonisti Jeanne Moreau, Oskar Werner e Henri Serre. Il terzo film in programma è invece "La calda amante", dramma borghese che si tinge di noir che all'epoca fu un fiasco ma oggi viene considerato tra i film più intensi e riusciti del regista francese. Toccherà poi a "Baci rubati", terzo capitolo della saga dedicata al personaggio Antoine Doinel, e a "Effetto notte", straordinario omaggio al mondo del cinema e ai suoi retroscena. Grande successo, il film conquista anche l'Oscar come miglior film straniero nel 1974.
Il giro di boa della retrospettiva sarà rappresentato dalla proiezione di "Adele H. - Una storia d'amore", con un'indimenticabile Isabelle Adjani, al quale seguiranno "L'uomo che amava le donne", "L'amore fugge" (che chiude la serie dedicata ad Antoine Doinel), "L'ultimo metro", film con Catherine Deneuve ambientato durante l'occupazione di Parigi da parte delle truppe naziste, "La signora della porta accanto", penultimo lungometraggio di Truffaut realizzato nel 1981, con protagonisti Gerard Depardieu e Fanny Ardant.
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