La Nuova Sardegna

Opera Awards Alberto Gazale tra i vincitori

di Monica De Murtas

Premio internazionale al baritono sassarese Cerimonia il 12 dicembre a Doha, in Qatar

4 MINUTI DI LETTURA





di Monica De Murtas

Nella notte degli Oscar della lirica brillerà quest'anno una stella sassarese. Il baritono Alberto Gazale riceverà nelle prossime settimane l' International Opera Awards, il più prestigioso riconoscimento conferito ai protagonisti della lirica mondiale. La quarta edizione del premio si svolgerà il 12 dicembre nella sfarzosa cornice dell’anfiteatro di Katara, a Doha, in una serata di gala a cui parteciperanno celebrità internazionali e che sarà presentata da Enrico Stinchelli, conduttore insieme con Michele Suozzo della “Barcaccia”, il seguitissimo programma di Rai Radiotre dedicato alla lirica.

Ideati da Alfredo Troisi nel 1995, gli International Opera Awards sono promossi dalla Fondazione Verona per l’Arena e dalla Confederazione italiana delle associazioni e delle fondazioni per la musica lirica e sinfonica. Oltre Gazale, i premiati dell’edizione 2014 sono: Francesco Meli (tenore), Maria Agresta (soprano), Marianna Pizzolato (mezzosoprano), Ferruccio Furlanetto (basso) e Gustavo Dudamel (direttore d’Orchestra). Durante la serata degli International Opera Awards la statuetta andrà anche a Damiano Michieletto (regista) e a Lorenzo Cutuli (scenografo).

La notte degli Oscar della lirica assegnerà anche altri riconoscimenti: il Premio alla memoria a Carlo Bergonzi, che verrà consegnato a suo figlio Marco in onore e memoria del padre; il Premio Golden Opera al musicista e compositore Antonio Forcione; il Premio alla carriera a Renato Bruson e infine il Premio New Generation assegnato al soprano Samantha Sapienza e al tenore Vincenzo Costanzo.

«Ho appreso la notizia del premio a me riservato solo qualche giorno fa e per me è stata un'immensa gioia», dichiara Gazale, raggiunto telefonicamente in Brasile dove è protagonista in questi giorni del dittico “Cavalleria Rusticana” e “Pagliacci” al teatro Municipal di São Paulo. «L'Opera Awards – aggiunge – ha un valore enorme anche perché alla commissione tecnica internazionale si affianca una giuria che rappresenta i maggiori gruppi di sostenitori dell'opera lirica, ovvero il pubblico. L'Oscar della lirica contribuisce inoltre alla promozione, alla valorizzazione e al rilancio della Lirica nel mondo, alla diffusione di un’arte che è innanzitutto disciplina di vita e di cultura, scuola di sacrificio e di impegno, di studio e dedizione costanti». L’opera lirica, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale dell’umanità, unisce l’antico e il futuro, ha profonde radici nella storia italiana ed europea e insieme rinnova intatto il suo fascino nell’offrirsi a nuove interpretazioni. «Sono profondamente grato – prosegue Gazale – a chi ha voluto onorarmi con questo riconoscimento prestigioso che arriva in un periodo in cui, nonostante il mestiere dell'arte voli contro vento, sto raccogliendo grandi soddisfazioni personali».

Considerato tra i più talentuosi baritoni della sua generazione l'artista sassarese anche lo scorso anno era entrato nella triade dei finalisti dell'Oscar della lirica. Già dagli esordi Gazale , definito dai più autorevoli critici il baritono verdiano erede della scuola italiana, è stato vincitore di numerosi concorsi internazionali, grazie alle sue interpretazioni che alle eccezionali doti vocali uniscono un' ottima capacità attoriale.

Gazale ha debuttato nel 1998 interpretando “Un Ballo in maschera” a Parma. Da allora ha intrapreso un’intensa e rapida carriera che l’ha condotto sui palcoscenici dei più importanti teatri del mondo, fra i quali Teatro alla Scala, Wiener Staatsoper, Deutsche Oper di Berlino, Teatro Real di Madrid, Opernhaus di Zurigo, Megaron di Atene, Teatro Regio di Parma, Arena di Verona, Opera di Roma, Teatro Regio di Torino, La Fenice di Venezia, Carlo Felice di Genova.

La scorsa edizione degli International Opera Awards, quella del 2013, è stata realizzata a Bologna. I vincitori sono stati Gregory Kunde (tenore), Daniela Dessì (soprano), Elisabetta Fiorillo (mezzosoprano), Roberto Scandiuzzi (basso), Bruno Praticò (baritono). Il Premio speciale alla memoria è andato invece a Luciano Pavarotti. L'evento in questi anni ha ottenuto il ha il patrocinio della presidenza della Repubblica. Per i vincitori è stato creato un premio raffinato e prezioso: una statuetta in oro realizzata dallo scultore orafo Alberto Zucchetta, ispirata alla Nike di Samotracia.

Intanto prosegue l’intensa attività di Gazale sui palscoscenici internazionali. «Tra i prossimi progetti c'è un ritorno proprio a São Paulo – dice il baritono – per l'inaugurazione della nuova stagione lirica, dove interpreterò “Otello” in una straordinaria produzione firmata da Giancarlo Del Monaco e diretta da John Neschling . Sarò poi a Parigi all’Opera Bastille, dove ritroverò Franco Zeffirelli per interpretare Amonasro nella sua “Aida”. I miei futuri impegni proseguiranno poi con “Attila” nel nuovo teatro di Astana, “Carmen” e “Nabucco” con Daniel Oren e “Madama Butterfly” alle Canarie. Attualmente sto lavorando a tanti nuovi progetti che riguardano i miei spettacoli e la mia attività didattica in tutto il mondo».  A suggellare il successo di una carriera in continua ascesa un'altra notizia di questi giorni: il nuovo manager di Alberto Gazale è l'attuale numero uno della categoria, Alessandro Ariosi , lo stesso di Placido Domingo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Carabinieri

Follia nella notte, al culmine della lite estrae una pistola e spara: ferito un giovane – Cosa è successo

Le nostre iniziative