E Napoli lo ha ricordato riempiendo i teatri
Tutto esaurito al San Ferdinando con Servillo. Il figlio Luca nel laboratorio di scrittura del carcere
NAPOLI. Aperto e “tutto esaurito” il suo teatro San Ferdinando dove Toni Servillo mette in scena “Le voci di dentro”, chiuso il teatro Diana dove il figlio Luca recitava la sera del 31 ottobre 1984 e dove è voluto tornare con un testo comico del padre. È più vivo che mai Eduardo De Filippo a Napoli in un trentennale molto celebrato dalle istituzioni e dal mondo culturale cittadino, ma soprattutto dai napoletani tutti, compresi i più giovani che a Luca riservano una accoglienza da star nelle università e che gremiscono il San Ferdinando (donato al Comune di Napoli e oggi parte dello Stabile cittadino) per applaudire una delle commedie capolavoro che sarà trasmessa in diretta da Rai1 domani con la regia del premio Oscar Paolo Sorrentino.
In città si susseguono ancora convegni e approfondimenti: nella cittadella universitaria Suor Orsola Benincasa il tema scelto è “Antropologia di Eduardo” con la visione di rare pellicole restaurate dalla Cineteca Nazionale di Bologna in anteprima (i corti anni '40, “Sogno e Realtà” e “Monologo”, il film muto di e con Vincenzo Scarpetta “Tutto per mio fratello” (1911), una registrazione Rai di “Sik-Sik l'artefice magico” che si credeva perduta e l'ultimo recital in pubblico di Eduardo “Eduardo a Montalcino”). La Fondazione De Filippo ha realizzato due cartoline, una con l'effige del San Ferdinando nel '54, anno dell'inaugurazione, e l'altra riproducente una autocaricatura di Eduardo nei panni di Sik-Sik. Le stesse hanno sul retro l'annullo filatelico commissionato alle Poste italiane, su di un francobollo che riproduce un fotogramma del film “Ti conosco mascherina”. Il plico ha un costo di 5 euro, che costituiranno parte della raccolta fondi a favore dei ragazzi a rischio promossa dalla Fondazione. Un altro teatro cittadino rende omaggio ad Eduardo, ed è il Cilea dove Gigi Savoia (che la sera della morte era sul palco con Luca de Filippo mentre annunciava agli spettatori del Diana, ma solo a fine recita, la scomparsa avvenuta a Roma) mette in scena '24 maggio “1900”, spettacolo che ha nel titolo la data di nascita di Eduardo, carrellata dei suoi capolavori.
Luca De Filippo, invece, per questa giornata particolare ha scelto Nisida e quindi un incontro con i ragazzi del laboratorio di scrittura con la lettura de “La grammatica di Nisida” e della poesia che fu recitata proprio da un ragazzo detenuto ad Eduardo in una delle sue ultime visite.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
