Cortes di Desulo, è boom di turisti
Tra 40 e 60mila persone nella due giorni di manifestazione
DESULO. Un’affluenza mai vista. Difficile quantificare complessivamente il numero di turisti che hanno preso d’assedio le vie strette del paese. Gli organizzatori parlano di un numero tra le 40 e 60mila persone nei due giorni di sabato e domenica. Dati incredibili che confermano il grandissimo potere attrattivo della Montagna Produce. Nei due ingressi del paese code infinite di auto parcheggiate. Fino a quattro chilometri sia a nord che sud. Impegnativo il lavoro dei volontari, che hanno gestito con difficoltà l'immane coda di traffico. Qualche disagio si è verificato al momento del controesodo, ben gestito dalle forze dell'ordine. I tanti turisti sono arrivati da tutta l’isola.
La ricetta voluta dall'amministrazione ha avuto un successo al di sopra di ogni aspettativa. «Eravamo sicuri di ottenere una grande risposta da parte dei turisti – dice il sindaco Gigi Littarru –, ma i numeri di questi due giorni ci hanno piacevolmente sorpreso. Certo ci sono sempre cose da mettere a punto. E già pensiamo a come migliorare. Mi stupisce l’affetto e il grande entusiasmo delle migliaia di persone che vengono a trovarci. Ho il dovere di ringraziarle tutte. Grazie a loro la montagna continua a essere viva».
Tra i momenti più attesi la raffigurazione dei mestieri tradizionali, che ha avuto come cuore pulsante il centro storico. Dalle scarpe fatte da Piero Pisu, al formaggio realizzato a s'antiga da Giuseppe Peddio "Picciga" e Mauro Todde, alla pazienza del lavoro di Franco Casula con l'intaglio del legno.
In migliaia hanno seguito la vestizione della sposa, una splendida Tiziana Gioi, in abito tradizionale. Tutto secondo rituale desulese: l’arrivo a casa, poi la preparazione per il matrimonio. I cori Padentes, Montanaru e Anninnora hanno curato l'animazione di un centro storico tornato vivo come in passato.
Nella zona dei prodotti desulesi, il caseggiato scolastico, il flusso è stato costante. Dai formaggi di Basilio Todde, ai salumifici e al vino di Meana, della cantina Zedda, ospiti di eccezione. All'interno della scuola ha avuto un successo enorme la mostra delle ceramiche e manufatti antichi di Raffaele Cau Bua, che interpreta in chiave moderna gli utensili del passato. Non possono essere trascurati gli eventi culturali: dai concerti itineranti di Alberto Sanna e Claudia Aru, grandiosi e applauditissimi, alla presentazione del cd di Davide Peddio sui muttos, che ha visto il paese assorto nella rievocazione di questa forma di canto, fatta da Paolo Bravi e Marco Lutzu. I muttos dello stesso Peddio, dei fratelli e sorelle, di Mura di Tonara e Costantino Casula di Ortueri hanno appassionato la gente, prima del concerto dei cantadores a chitarra.
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