Ridotte le “uscite” sulle spese per i tribunali
I costi passeranno dai municipi al ministero: benefici per Tempio, Lanusei e tutti i vecchi capoluoghi
SASSARI. Finanza locale e costi della giustizia, si cambia. Dal prossimo autunno le spese di funzionamento dei tribunali e degli altri uffici riservati ai magistrati passeranno dai Comuni allo Stato. Il rovesciamento di situazioni dovrebbe generare riflessi positivi in Sardegna: con la gestione dei costi per gli edifici che ospitano giudici, cancellieri e avvocati direttamente sostenuta dal ministero, i sindaci potranno risparmiare. E parecchio.
Complessivamente, ha calcolato Il Sole 24 Ore, nei 6 centri dell’isola dove si trovano i più importanti uffici giudiziari, le minori uscite per queste “voci” specifiche di bilancio dovrebbero aggirarsi attorno ai 9 milioni (per il dettaglio si può vedere la tabella a fianco basata su dati elaborati dal quotidiano economico, ndr).
La normativa che addossava ai Comuni il costo del funzionamento della giustizia risale addirittura al 1941. È una legge firmata da Vittorio Emanuele III e Benito Mussolini. E prevede un contributo statale in favore dei municipi per compensare quest’esborso.
Le cose dovrebbero adesso cambiare dall’approvazione in parlamento del disegno di legge governativo che attribuisce in modo diretto le spese per gli immobili al ministero di Grazia e giustizia. Spese non da poco, se si pensa che nel calcolo sono compresi tutti gli oneri finanziari collegati: dalla vigilanza non affidata direttamente ai carabinieri e alla polizia sino alla custodia degli arredi, dalle pulizie, sino al pagamento di servizi come luce, riscaldamento, acqua e telefoni.
In questa mappa dei risparmi futuri, così come delineato dal Sole 24 Ore, Lanusei risulta il centro che guadagnerà di più, visto che per questa ragione ha un costo per abitante che la colloca quasi in vetta alla classifica nazionale: 105 euro pro capite.
Oristano è, molto distanziata nella graduatoria generale, al secondo posto tra le città sarde. Nel suo caso la spesa pro capite legata al funzionamento della macchina della giustizia è di circa 28 euro. Mentre è calcolata dagli analisti in poco più di 24 per Tempio. Man mano che cresce il numero dei residenti nei comuni naturalmente diminuisce il peso degli oneri.
Così per Cagliari la spesa è di circa 20-21 euro a persona. Per Nuoro si aggira intorno ai 19. E per Sassari si risale a 23,6 euro.
Se l’iter alle Camere andrà in porto secondo le previsioni, il passaggio di competenze dovrebbe coincidere con il primo settembre 2015. Da allora l’importo delle spese sarà stabilito con decreto dallo stesso ministero per ciascun ufficio giudiziario. E in questo senso non è detto che le cose per l’amministrazione della giustizia vadano sempre bene.
Mentre a livello locale si conoscevano i problemi nel dettaglio, secondo tanti non è detto che questo succeda con l’accentramento di tutte le competenze a Roma. (pgp)
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