La Nuova Sardegna

E l’Usb va al tavolo con l’avvocato

Critiche da parte della Cgil: è come se la Ferrari facesse correre il suo legale

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OLBIA. Un sindacalista accompagnato dall’avvocato. A una trattativa sindacale, non in tribunale. Con una bordata di critiche dalle altre sigle: «È come se un pilota della Ferrari facesse correre il proprio legale».

È successo ieri a Cagliari, nella sede dell’assessorato ai Trasporti, presente il padrone di casa, Massimo Deiana. Il segretario nazionale dei trasporti per l’Usb, Francesco Staccioli, uno che di vertenze se ne intende (era in Alitalia ai tempi dei licenziamenti), è arrivato al tavolo con Alessandro Meloni, legale che negli ultimi anni ha portato Meridiana decine di volte in tribunale.

Un caso con pochi precedenti. Un caso che ha fatto rumore, per via dell’intenzione di Usb di fare causa all’azienda da subito per bloccare sul nascere i licenziamenti.

«Non è un caso, non è clamoroso – spiega Staccioli a fine incontro – la legge prevede che i sindacalisti possano essere accompagnati dai consulenti e noi lo abbiamo fatto perché la procedura aperta da Meridiana, sul filo del diritto, ci ha portato a tutelarci in tutti i modi».

Ma per gli altri sindacati la mossa non è stata delle migliori. Anzi. Soprattutto la Cgil, ieri presente con tutti i vertici e le rsa, è andato giù pesante contro l’Usb, sindacato che si dichiara il primo in Meridiana: ha oltre 500 iscritti, tutti tra gli assistenti di volo.

Arnaldo Boeddu, segretario regionale della Filt-Cgil, ha commentato con i suoi in modo sarcastico: «Eccome, mentre noi cerchiamo una soluzione sindacale per azzerare gli esuberi, l’Usb ha la necessità della stampella legale? È come se io mi faccia assumere dalla Ferrari o da Meridiana come primo pilota e poi faccio scendere in pista a gareggiare il mio legale».

Franco Monaco, segretario provinciale della Filt, lo ha detto nettamente a Staccioli: «Oggi ti sei fatto accompagnare dall’avvocato; la prossima volta sarai tu ad accompagnare lui; la terza verrà solo lui. Noi, come Cgil, abbiamo consultato i nostri uffici legali, ma poi non rinunciamo al nostro lavoro, ai nostri doveri nei confronti dei lavoratori. Anche per questa ragione alle trattative c’erano le nostre rappresentanze sindacali di base e abbiamo ottenuto che tutte le sigle le possano portare al tavolo per avere da tutti, di tutti i settori, i giusti consigli su cosa è meglio fare». (g.pi.)

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