La Nuova Sardegna

L’Inps: Tidu deve restituire 63mila euro

di Luciano Piras
L’Inps: Tidu deve restituire 63mila euro

È il totale degli assegni di mobilità percepiti in dieci anni dal presidente della Provincia di Nuoro

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NUORO. Ha più il sapore della vendetta politica, piuttosto che quello dell’inghippo burocratico. È il caso Tidu che scoppia mentre nel Pd nuorese ancora aleggia il tanfo lasciato dai veleni interni del partito in guerra per i recenti congressi. È Costantino Tidu, presidente della Provincia di Nuoro nonché esponente di democratici, uno dei tanti esponenti di punta del Pd, che si è visto contestare dall’Inps la bellezza di 63mila euro. Indebitamente percepiti, secondo l’Istituto nazionale della previdenza sociale. «È tutto alla luce del sole» commenta lo stesso Tidu. «Ho sempre dichiarato tutto, basta controllare le mie dichiarazioni dei redditi» aggiunge. Non si scompone affatto, insomma, l’ex lavoratore dell’Enichem di Ottana prestato alla politica.

È proprio a causa del suo status di operaio in mobilità e di amministratore pubblico, paradossalmente, che l’Inps ha bussato a casa di Tidu. Proprio ora che la Provincia sta per chiudere i battenti, proprio ora che le acque interne del Pd sembravano finalmente calmarsi. Così non è, evidentemente. «Ho già presentato ricorso amministrativo – annuncia il diretto interessato –, ma se debbo restituire dei soldi, li restituirò, non c’è problema» assicura con il tono di chi sa il fatto suo. Tant’è vero che a leggere la lettera dell’Inps sembra proprio che la colpa di Tidu sia stata quella di dedicarsi alla cosa pubblica («regolarmente eletto» evidenzia) mentre era in mobilità e perciò percepiva un assegno quale ammortizzatore sociale. Dal 2001 al 2011, sette anni in mobilità ordinaria, altri tre in proroga. «Così come previsto dagli accordi sindacali» sottolinea. Così come succede per tanti altri ex lavoratori prestati alla politica, consiglieri regionali e persino parlamentari. Una fattispecie che accomuna decine e decine di persone. «Sia sul piano previdenziale, sia sul piano assicurativo» va avanti il presidente della Provincia di Nuoro.

Che sugli assegni incassati durante gli anni, ha persino pagato le tasse, regolarmente, visto che andavano a pesare sull’imponibile del reddito. «Le trattenute sono tutte registrate» spiega. Tranquillo e sereno, assicura. Ben sapendo che stavolta non è la burocrazia ad aver scartabellato le pratiche archiviate negli uffici dell’Inps per arrivare così alla somma di 63mila euro. Assegni che la Previdenza vuole indietro, svegliandosi dopo dieci anni di emolumenti percepiti e dopo altri tre di totale silenzio. È dal 2011 che Tidu è uscito dai programmi della mobilità. Presidente della Provincia da poco meno di un anno, di fatto, ufficialmente dal giugno scorso, per traghettare l’ente territoriale intermedio verso la sua naturale scadenza.

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