Allerta maltempo su tutta l’isola
Da oggi le perturbazioni di origine atlantica si estendono con piogge e temporali
SASSARI. Allerta maltempo sulla penisola: criticità rossa per buona parte della Liguria e per la Toscana meridionale e problemi anche in Sardegna. Lo comunica la Protezione civile, spiegando che proseguono gli effetti dell’annunciata perturbazione atlantica attiva sul Mediterraneo occidentale. La stessa per cui erano stati emessi avvisi di condizioni meteorologiche avverse già nei giorni scorsi. Un quadro che determina sul Paese una fase di spiccate avversità che, dalle regioni settentrionali, si estenderà progressivamente a quelle centro-meridionali.
Sulla base delle previsioni disponibili, il dipartimento d’intesa con le Regioni coinvolte - alle quali spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati - ha emesso quindi un ulteriore avviso di condizioni meteo che integra ed estende quelli diffusi nei giorni scorsi. I fenomeni potrebbero determinare difficoltà idro-geologiche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino di criticità consultabile sul sito della stessa Protezione civile. Previsto il persistere di precipitazioni diffuse.I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.
Per quel che riguarda la Sardegna la Protezione civile lancia un secondo allarme di moderata criticità per rischio idrogeologico per le prossime 24 ore. Le zone più esposte saranno il Campidano, l'Iglesiente, il Logudoro e la Gallura, i bacini di Montevecchio-Pischilappiu, Flumendosa-Flumineddu e Tirso. Sono previste piogge e temporali anche di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento che potranno alimentare mareggiate.
«Fino a metà mese - spiega Bernardo Gozzini, climatologo e direttore del Consorzio Lamma-Cnr - la colonnina di mercurio dovrebbe rimanere sui valori odierni». Se a ottobre era stata l'alta pressione a impedire il passaggio di perturbazioni determinando l'aumento delle temperature, in questi primi giorni di novembre, invece, a mantenere la colonnina di mercurio su valori alti per il periodo è stata la formazione di una zona di bassa pressione sulla penisola iberica in movimento verso l'Italia.
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