Esuberi anche tra le tute blu: 156 su 360 Ma per i tecnici dell’hangar dell’aeroporto, tutti di Olbia, la trattativa si farà su un tavolo diverso
OLBIA. Non solo magliette rosse. In Meridiana ci sono anche le tute blu. Quelle dei tecnici dell’hangar. Lavoratori che - fondamentali per la cura e la salute degli aerei - per ora sono rimasti in...
OLBIA. Non solo magliette rosse. In Meridiana ci sono anche le tute blu. Quelle dei tecnici dell’hangar. Lavoratori che - fondamentali per la cura e la salute degli aerei - per ora sono rimasti in silenzio. Nonostante 156 di loro, su 360 totali, tutti a Olbia, siano stati dichiarati in esubero: un taglio del 43% del personale.
«Rispetto ai numeri di Meridiana fly, i nostri possono sembrare piccoli, ma non è così» dice Agostino Putzu, leader dei Cobas, il sindacato maggioritario nell’hangar.
Nel primo incontro con l’azienda, martedì scorso, Putzu ha chiesto (e ottenuto, con l’appoggio di tutte le altre sigle, eccetto l’Usb) che la trattativa sulle manutenzioni abbia un suo tavolo, distinto e separato da quello della compagnia aerea.
«Noi abbiamo un contratto differente da quello di Meridiana fly - spiega Putzu - e, ovviamente, abbiamo esigenze diverse. Il loro è più o meno quello dell’ex Eurofly, in vigore dopo la fusione del 2010. Infatti noi, in quell’anno, siamo andati in un’altra società del gruppo, Meridiana maintenance».
Le procedure di licenziamento sono effettivamente due, distinte: una per la compagnia (1478 esuberi su 1744 dipendenti); un’altra, appunto, per le manutenzioni (156 esuberi su 360). Due mondi nello stesso mondo, ma differenti. I tecnici hanno una loro specificità. Contrattuale, e sociale.
L’azienda sembra voler tenere conto delle possibilità che, ridimensionamento della compagnia a parte, l’hangar possa avere in futuro un buon lavoro da fare. Non a caso uno dei pochi impegni presi con i sindacati (da mettere per iscritto, però) è che non ci saranno più le esternalizzazioni dei servizi. Tra queste, le manutenzioni degli aerei, in parte, per volontà dell’ex ad Beppe Gentile, concesse all’esterno, in Germania.
«Noi lavoreremo per difendere il nostro lavoro e la possibilità che possano arrivare altri aerei, non solo quelli di Meridiana - spiega Putzu -. Chiederemo all’azienda due cose. La prima: che apra una procedura per permettere ai pensionabili, e a quelli che volontariamente vogliono andare via, di avere il massimo degli ammortizzatori sociali. Per questo è importante trovare un accordo prima del 31 dicembre, prima che la legge Fornero tagli anni di copertura. La seconda: pensiamo che ci siano le condizioni perché nelle manutenzioni vengano poi applicati i contratti di solidarietà, di modo da non licenziare nessuno e lavorare perché il nostro settore agganci la ripresa economica». (g.pi.)
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