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Cagliari

Evasione fiscale, slitta il processo a Renato Soru

Renato Soru
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Renato Soru

Un giudice si astiene per incompatibilità, udienza aggiornata al 25 novembre

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CAGLIARI. Nuovo rinvio per il processo contro Renato Soru, europarlamentare e nuovo segretario regionale del Pd,  accusato di evasione fiscale. Questa mattina, il giudice monocratico di Cagliari Simone Nespoli si è astenuto poiché, nella sua passata attività di gip, aveva disposto il sequestro dei beni del patron di Tiscali nell’ambito dello stesso procedimento. Dunque, vista l’incompatibilità, l’udienza è stata assegnata al giudice Sandra Lepore e rinviata al 25 novembre.

La vicenda nasce da una serie di accertamenti sulla società Andalas, con sede a Londra, ma riconducibile al fondatore di Tiscali (come da lui stesso sempre dichiarato alla Consob) ed ex presidente della Regione. Stando alle indagini della guardia di finanza coordinata dal pm Andrea Massidda, nel 2004 la Andalas avrebbe concesso un prestito di oltre 27 milioni di euro alla Tiscali finance. Quest’ultima, nei cinque anni successivi avrebbe restituito parte del debito versando anche gli interessi alla società londinese che per gli inquirenti è sempre rimasta inattiva. Ed è proprio questo flusso di denaro ad essere finito sotto la lente di chi ha indagato perché mai dichiarato al fisco né inglese né italiano.

Della stessa vicenda si è interessata anche l’Agenzia delle entrate con cui Soru, pur ribadendo la sua convinzione di aver agito nel giusto, ha trovato un accordo che prevede il pagamento di sette milioni di euro in tre anni. Nel corso delle indagini all’ex governatore sardo, difeso dagli avvocati Giuseppe Macciotta e Carlo Federico Grosso, erano stati sequestrati i conti corrente e una serie di beni immobili tra cui la sua villa a Cagliari.

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