Un anno fa i primi esami su impronte: ma senza risultati
Esattamente un anno fa la Sezione di genetica forense della Direzione centrale anticrimine (Servizio polizia scientifica) di Roma aveva avviato gli «accertamenti tecnici non ripetibili» su alcune...
Esattamente un anno fa la Sezione di genetica forense della Direzione centrale anticrimine (Servizio polizia scientifica) di Roma aveva avviato gli «accertamenti tecnici non ripetibili» su alcune impronte che i tecnici della Scientifica avevano rilevato su una sedia e su un giornale durante un sopralluogo nella casa di viale Umberto. Si tratta di esami previsti dal codice di procedura penale che comportano «una modificazione dello stato delle cose o dei luoghi». Ad esempio l'esame del Dna che se eseguito su un solo campione ne determina la distruzione. Ma quegli accertamenti non avevano prodotto i risultati sperati. Ora i nuovi reperti potrebbero rivelare indizi più precisi. (na.co.)
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