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Convegno su Eva Calvino La “maga buona degli iris”

di Daniela Paba
Convegno su Eva Calvino La “maga buona degli iris”

CAGLIARI. Vista al microscopio la biografia di Eva Mameli Calvino rivela quanto difficile e affascinante sia la vita delle scienziate italiane nel primo Novecento. Il Cid (Comitato di iniziativa...

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CAGLIARI. Vista al microscopio la biografia di Eva Mameli Calvino rivela quanto difficile e affascinante sia la vita delle scienziate italiane nel primo Novecento. Il Cid (Comitato di iniziativa democratica) e il dipartimento di Storia dell'Università di Cagliari hanno organizzato un convegno di due giorni dedicato appunto a “Eva Mameli Calvino: itinerario al microscopio”, con l'intento di uscire dall'aneddotica e dall'ombra del figlio Italo. Le relazioni hanno illuminato il contesto culturale entro il quale agiva la “Maga buona degli Iris”, raccontando una vita spesa per la Botanica tra la Sardegna, Cuba e Sanremo. In un'ottica di genere la vita delle donne nell'Università italiana tra Ottocento e Novecento studiata da Eugenia Tognotti e da Silvia Conti, rivela come nelle comunicazioni interne le donne mai vengono menzionate col titolo accademico. Le universitarie italiane accumulano lauree ma nell'accesso alle professioni vengono respinte. I loro percorsi accademici sono brevi, mai stabilizzati, limitati alla libera docenza o all'assistente volontaria. Peccato che le pubblicazioni delle scienziate italiane siano apprezzate e riconosciute in ambito europeo, anche perché sono ottime divulgatrici.

Giancarlo Nonnoi ha collocato il lavoro pionieristico della Mameli nel contesto delle università di Cagliari e Pavia, la sua formazione in uno dei laboratori più importanti d'Europa. Dall'archivio dell'Orto Botanico Annalena Cogoni ha tratto lettere, foto e schede dell'erbario autografate con una scrittura minuta e preziosa come l'idea che si dovessero acquistare microscopi e lenti per «attirare e accogliere studenti». Maria Cristina Secci si è concentrata sull'avventura americana puntualizzando luoghi e date. Eva Mameli affianco al marito dirige la stazione di agronomia sperimentale di Cuba, un'esperienza scientifica all'avanguardia «La parola chiave – per Eva e per Mario – sembra essere “divulgazione” se pensiamo alle cattedre ambulanti di agricoltura, alle conferenze di Biologia applicata alla Botanica, alle scuole residenziali rivolte ai figli dei coloni, alle circolari, gli articoli, gli appunti per studenti, i trattati pubblicati e distribuiti».

Un'attitudine che trova più di un riscontro nell'attività di Villa Mimosa, la stazione dei Calvino a Sanremo raccontata su documenti inediti da Loretta Marchi, direttrice della Biblioteca dove è custodito il Fondo Calvino. Quanto sia importante restituire interezza alla donna e alla studiosa ha sottolineato Loretta Marchi ricordando che l'editore Donzelli ha ripubblicato nel 2011 un libro scritto da lei 70 anni prima: 250 quesiti di giardinaggio risolti «Sostenendo l’attualità del contenuto e la precisione assoluta delle risposte dallo stile “secco, asciutto, utile».

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