«Il sistema trasporti è esploso»
Uggias si rivolge alla Regione: «Deve fare pressione sull’azienda»
OLBIA. Di fronte alla crisi Meridiana Giommaria Uggias, segretario regionale dell’Idv, dice no alla tesi del «colpa di tutti, colpa di nessuno» e indica precise responsabilità.
Prima di tutto l’azienda «che sta licenziando circa il 90% del personale con evidente volontà di chiusura, nonostante il trasporto aereo sia in continua crescita e le previsioni di mercato indicano al 2025 il raddoppio dei passeggeri trasportati». Poi la Regione che ancora non ha un piano dei trasporti abdicando al ruolo di soggetto programmatore. «In questa tragedia economica e sociale – dice Uggias, ex europarlamentare, membro della commissione trasporti – l’azienda ha grandi responsabilità, ma non può accettarsi la considerazione che le vicende della compagnia e dei 1.634 lavoratori in via di licenziamento riguardino aspetti interni di una società privata, in quanto le sue sorti si legano fortemente con il bisogno della Sardegna di superare il limite dell’insularità. Bisogna prendere atto che il sistema dei trasporti in Sardegna è esploso. Per queste ragioni chiediamo con forza alla Regione di esercitare il ruolo politico-sociale che le compete e che finora è mancato».
Uggias liquida come deludente l'incontro dell’altro ieri tra il presidente Pigliaru e le organizzazioni sindacali regionali e indica alcuni passaggi chiave della vertenza: «Occorre fare pressione su Meridiana affinché presenti un piano industriale in cui sia centrale la sopravvivenza dell’azienda pur ricorrendo ai contratti di solidarietà e alla cassa integrazione per 2 anni. È inaccettabile la liquidazione della compagnia, mentre le società controllare dal Gruppo vivono di concessioni pubbliche per la gestione dell’aeroporto. Occorre l'adozione del piano dei trasporti regionale e la espressa dichiarazione che il settore è strategico per la Sardegna. Ancora, la Regione ha contribuito in maniera significativa a sostenere le compagnie low-cost, perché non contribuire per Meridiana che è un'azienda sarda? Occorre chiedere al Governo di prendere posizione, così come ha fatto per Alitalia e come sta facendo per le acciaierie di Terni. Occorre ricordare che il precipitare di Meridiana è coinciso con il "risanamento" di Alitalia e che le rotte della continuità territoriale, pagate con i soldi dei sardi, sono coperte quasi integralmente da Alitalia che, pur in perdita, si è retta e si regge grazie all’intervento dello Stato».(m.b.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
