Domenica di preghiera per le magliette rosse
Tutti in chiesa i dipendenti della compagnia. Erano stati invitati dal vescovo Sebastiano Sanguinetti
OLBIA. È stata anche e soprattutto una domenica di preghiera per i lavoratori Meridiana, a un passo dal baratro del licenziamento. Così aveva invitato il vescovo monsignor Sebastiano Sanguinetti indicendo una giornata di riflessione cristiana in tutte le parrocchie della diocesi, espressamente dedicata alla crisi del lavoro a Olbia, in Gallura e in Sardegna. Delegazioni di lavoratori con la t-shirt rossa d’ordinanza ieri mattina hanno partecipato alle messe domenicali in tutte o quasi le chiese cittadine. Hanno ascoltato le omelie dei sacerdoti e hanno rinsaldato il legame forte con la Chiesa che in questa vertenza ha svolto e sta svolgendo un ruolo attivo e molto forte. L’abbraccio caloroso di Papa Francesco a Roma, prima di tutto, con quel messaggio (“Nessuna famiglia senza lavoro”) subito diventato testimonial della protesta. E poi la preghiera di tutti i vescovi sardi che si ritroveranno lunedì 17 novembre, alle 10,30 nella cappella dell'aeroporto Costa Smeralda. In pratica una seduta straordinaria della Conferenza episcopale sarda, presieduta da monsignor Arrigo Miglio, a suo tempo vescovo amatissimo dagli ultimi minatori di Iglesias.
In quell’occasione i vescovi rivolgeranno un appello alle forze politiche, alle forze sociali e all'azienda perché sia riaperto il tavolo delle trattative. Insomma, che gli uomini – ancora prima delle aziende e delle istituzioni – riprendano a parlarsi e ad ascoltarsi reciprocamente. Identico appello i vescovi rivolgeranno anche per la soluzione positiva di tutte le altre vertenze ancora oggi aperte in Sardegna, «perché il numero dei disoccupati è ai massimi storici, le vertenze per il mantenimento dei posti di lavoro sono sempre più numerose e acute e il malessere monta in modo esponenziale». (m.b.)
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