Travolto dal trattore, muore cacciatore
Federico Carta, 59 anni, è rimasto schiacciato sotto il mezzo che si è ribaltato. Raggiungeva i compagni di battuta
LEI. Doveva essere una felice giornata di caccia grossa, ma si è rivelata una tragica giornata di lutto. Un appassionato cacciatore di Lei è morto schiacciato dal peso del suo piccolo trattore mentre risaliva il crinale delle montagne del paese per raggiungere i suoi compagni di battuta con i quali doveva partecipare alla terza giornata di caccia al cinghiale.
Federico Carta, 59 anni, sposato e padre di due figli, ieri era in ritardo. Gli altri componenti della compagnia “Corona Mariani” (in tutto una ventina di uomini) erano partiti presto e Federico contava di raggiungerli.
Intorno alle 7.30, sale sul trattorino, acquistato qualche mese fa, e si avvia lungo la tortuosa strada montana che conduce alla baita di Zuncos dove ad attenderlo avrebbe trovato gli altri cacciatori.
Arrivato all’altezza di un curvone a pochi chilometri dal paese, in località Sos bidiles, il trattore si ribalta e finisce in cunetta. Federico Carta (da tutti conosciuto con il nomignolo di Fellicu) finisce sotto il mezzo agricolo. Sbatte il capo al suolo e viene schiacciato dal trattore.
Probabilmente è morto sul colpo. A trovarlo sono stati alcuni pastori al rientro dalle loro aziende. Subito è stato dato l'allarme e sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Silanus (con i marescialli Luca Porcu e Giuseppina Messina) e della compagnia di Macomer.
La zona è stata raggiunta anche da un elicottero dei vigili del fuoco con a bordo personale medico. Purtroppo per Federico Carta non c’era più nulla da fare.
Gli operatori del 118 non hanno potuto fare altro se non constatarne il decesso. Il cadavere è stato rimosso dopo un paio di ore quando è arrivata l'autorizzazione del magistrato di turno, Armando Mammone. La salma è stata portata nella sua casa. Attoniti i compagni di caccia che in silenzio e con commozione hanno seguito tutte le fasi dei rilievi.
Federico Carta era molto conosciuto in diversi centri del Marghine. Era sposato con una donna di Bolotana, e per tanti anni aveva lavorato per tanti anni negli stabilimenti chimici di Ottana.
È stato dipendente dell’Enichem e della Montefibre. Un suo fratello, Pietro, è stato negli anni Ottanta sindaco di Lei per una legislatura. La notizia della scomparsa di Federico Carta è stata accolta con grande commozione nel piccolo centro del Marghine e nei paesi del circondario.
Dopo i rilievi i carabinieri hanno stabilito con certezza che il cacciatore è stato tradito dal suo trattorino. Il mezzo ha perso aderenza e si è ribaltato. Federico all’improvviso si è trovato il mezzo sopra. Il trattore lo ha schiacciato. Il trattorino lo aveva comprato un paio di mesi fa per i lavori di campagna. Il mezzo doveva servire per arrotondare lo stipendio. L'indennità che percepiva da ex operaio della Montefibre era insufficiente per soddisfare tutte le esigenze familiari. Con quel mezzo trasportava legna da ardere, arava terreni e coltivava un orticello. Era un grande lavoratore. Quello che doveva essere un mezzo di sostentamento alla famiglia si è rivelato fatale per la sua esistenza. «Una grave perdita per la nostra comunità – ha commentato il sindaco di Lei Marcella Chirra – una brutta notizia per tutto il paese. In questo triste momento mi sento vicina ai familiari di Federico». Saranno le indagini dei carabinieri a stabilire le esatte modalità dell'incidente.
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