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Atto intimidatorio in Ogliastra

Atto intimidatorio in Ogliastra

Falso candelotto lasciato sull’auto di una dipendente della Cisl

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LANUSEI. “Segnale” intimidatorio con un finto ordigno esplosivo – un cilindro di cartone che conteneva, a quanto pare, solo della carta e del silicone – o l’atto di qualcuno che non aveva nient’altro da fare che procurare un nuovo allarme. A questo interrogativo dovranno dare una risposta, anche visionando i filmati delle telecamere poste a pochi metri di distanza, gli agenti del commissariato di polizia, guidati dal dirigente Massimo Auneddu. Di certo è rimasta scossa Francesca Deplano, 35 anni, di Lanusei, l’impiegata alla quale, ignoti hanno attaccato, con del nastro per pacchi, nella maniglia dello sportello lato passeggero anteriore della sua Nissan Micra, un cilindro di 15 centimetri, dal quale usciva una miccia. La donna, come ogni sera, aveva parcheggiato la sua auto sotto il palazzo in cui abita, nella via Marconi, dove ha sede anche il patronato Inas della Cisl e il Caf. La Nissan di fronte a una serranda della sede del patronato. Fra l’altro Francesca Deplano, abita al secondo piano, nello stesso palazzo. E come ha ricordato il segretario generale della Cisl Ogliastra, Peppino Fanni, presente sul posto, ha lavorato per il patronato da febbraio a luglio.

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